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18 marzo 1944 – Il Vesuvio erutta per l’ultima volta

Dopo quella del 1929, la successiva e ultima eruzione del Vesuvio avvenne il 18 marzo 1944 (anche se in realtà durò fino al 29 marzo), nel corso della seconda guerra mondiale. L’attività iniziò con forti colate laviche che giunsero fino a Cercola, dopo aver invaso e parzialmente distrutto gli abitati di Massa di Somma e di San Sebastiano, uno dei comuni più colpiti dall’evento. Dopo che la nube eruttiva giunse all’altezza di 5 km, ai lati del cono si verificarono discese di detriti caldi e l’intera giornata fu accompagnata da un’intensa attività sismica. Nell’area interessata le vittime furono 26, a causa dei crolli dei tetti delle abitazioni. La città di Napoli fu favorita dalla direzione dei venti che allontanarono dalla città la nuvola di ceneri e lapilli. A partire dalla fine di questa eruzione il vulcano è entrato in una fase di quiescenza, senza il pennacchio di fumo che era diventato costante anche nei periodi di calma durante gli ultimi secoli. Questa sua ultima fase è stata ripresa per la prima volta dai cinegiornali anglo-americani, che a quel tempo occupavano la città.

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Cecilia Pizza

Università degli studi di Milano - Studentessa fuori sede di Comunicazione e società. Vivo la mia vita tra università, scout, amici e famiglia. Il mio weekend perfetto non può che essere tra le montagne. Una bella passeggiata, i calzettoni, le suole degli scarponi consumate, una canzone suonata con la chitarra nel bosco, scatolette di tonno e mais e un bel libro da leggere all'ombra di un albero. Tornare a casa , prendere carta e penna e mettere tutto nero su bianco. Ma se mi proponeste una giornata di relax alle terme non pensate che rifiuterei.

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