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2,3 milioni di euro per combattere la morte cardiaca improvvisa

L'European Research Council finanzia con 2,3 milioni di euro una ricerca del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Pavia. Un team di ricercatori guidati dalla professoressa Silvia Priori studierà la terapia genica per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa nei giovani Silvia Priori del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Pavia e Responsabile della Cardiologia Molecolare dell’IRCCS Fondazione Maugeri di Pavia ha vinto un bando dell’European Research Council denominato Advanced Grant riservato a ricercatori consolidati nel proprio ambito di ricerca e destinato a premiare progetti individuali. Il progetto riceverà 2,3 milioni di euro ed è finalizzato a creare modelli innovativi per sviluppare nuove strategie molecolari avanzate per correggere difetti genetici, in particolare, nel cuore. Obiettivo particolare sarà la sudden cardiac death (SCD), la morte cardiaca improvvisa, una delle principale cause di mortalità in Europa e che colpisce anche la popolazione giovane, spesso per cause genetiche. La natura dei progetti finanziari dall' Advance Grant è definita “high risk, high gain”. Questa caratteristica mi ha attratta a partecipare perché mi è sembrato di poter progettare in un territorio dove il sogno incontra la realtà – spiega Silvia Priori – Pertanto dopo 30 anni di lavoro nelle malattie ereditarie che causano morte aritmica in bambini e adolescenti non ho avuto dubbi su quale sia oggi il mio sogno scientifico ‘guarire in modo definitivo questi pazienti’. Da quattro anni stiamo lavorando finanziati da Telethon allo sviluppo di terapie geniche e abbiamo già ottenuto buoni risultati: ho pertanto scritto con i miei collaboratori (due dipendenti della Fondazione Maugeri, una dottoranda la cui borsa è supportata da Fondazione, e due borsisti Telethon) un progetto di ampio respiro basato sulla creazione di innovativi modelli animali di malattie genetiche e sullo sviluppo di strategie molecolari avanzate per correggere i difetti genici. Utilizzeremo virus adenoassociati per silenziare i geni malati e per riesprimere quelli sani: queste strategie sono particolarmente difficili in un organo quale il cuore che ha cellule che non si replicano e quindi difficili da modificare. “Il successo ERC è per me importante – prosegue la professoressa Priori – perché garantisce finanziamento a questa linea di ricerca di “medicina personalizzata” che interpreta realmente il termine spesso usato puramente per il suo effetto mediatico, ma in realtà ricco di valore clinico laddove veramente realizzato. In questo progetto infatti si svilupperanno metodi molecolari per eliminare il substrato elettrico anormale specifico di ciascun paziente per evitare le morti per arresto cardiaco in giovani e bambini che ad oggi non sono efficacemente proteggibili con farmaci e dispositivi impiantabili”. “Oltre alla soddisfazione di vedere premiata una visione scientifica elaborata in virtù di tre decadi di studio della materia – afferma la docente – è stato di grande soddisfazione leggere i giudizi di 7 revisori anonimi ed esperti di terapia genica che hanno condiviso la strategia scientifica elaborata ed il progetto è stato classificato nel primo terzile fra i progetti meritevoli di finanziamento. Al di là della soddisfazione, l’impatto pratico più importante del premio ricevuto è ovviamente rappresentato dal fatto che questo finanziamento può garantire uno stipendio sicuro per alcuni anni ai miei collaboratori precari e mi permetterà di collaborare con centri esteri di eccellenza.”
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