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6 consigli per studiare al meglio

Marzo è agli sgoccioli, così come il tempo utile per studiare. Non prendiamoci in giro: dalla fine degli esami la vita è sembrata migliore, le giornate si stanno pure allungando e la voglia di studiare è sotto le scarpe. Ragionevolissimo e umano, però, così facendo, si rischia di piangere sui libri a giugno, quando tocca fare le cose veloci per evitare di non passare l'esame.

Questi consigli che leggerete non sono stati riportati da studi di illuminati scienziati – tutti di Harvard – su come usare al meglio il tempo. Sono semplici consigli detti da chi si è trovato nella vostra stessa situazione e, per le sessioni successive, ha trovato dei trucchetti per non fare una brutta fine. Quindi, non prendeteli per oro colato: se non si addicono al vostro metodo di studio, non disperate e continuate per la vostra strada, amici come prima.

 

  1. Studiare sui mezzi: non vale per chi abita a una fermata di metro dall'università, ma se passi del tempo in treno non buttarlo via. Ok dormire una volta, ma tutto quello che non fai te lo trovi a casa, quando sei spossato dal viaggio e vorresti solo buttarti sul divano. Indi per cui, tieni la parte di studio che non richiede un tavolo per gli spostamenti giornalieri: leggi e sottolinea i libri, oppure ripeti a bassa voce gli appunti. Fregatevene se la gente ti guarda male: il mondo è pieno di matti, voi straparlate per una giusta causa.

  2. Datevi degli orari. Osservando gli amici, chi è che ne esce meglio dalla sessione, oltre a quelli fortunati? Chi ha rigore e tempi dettagliati. Non vi dico di fare una tabella militare, ma se decidete che dalle 9 alle 17 studiate – esclusa pausa pranzo di 1 ora – quello è. Così, dopo le cinque, siete liberi di fare ciò che preferite, perché avete completato ciò che vi eravate prefissati. Logicamente non vale passare le ore seduti alla scrivania al cellulare: oltre che perdere tempo, vi siete anche fregati da soli.

  3. Il cellulare. Per evitare di usarlo in maniera smodata, NON portate il caricatore, così sarete obbligati a non guardarlo ogni due minuti.

  4. Fare una materia alla volta. Iniziando per tempo a studiare, non avrete il problema di affrontare più esami in contemporanea. Se fate per una settimana di fila la stessa materia, magari finendo il mateiale obbligatorio, vi accorgerete che siete “sul pezzo”, avendo una visione globale. Se fate il contrario, rischiate di confondere e non capire il filo che collega il corso.

  5. Ripetete con i compagni. Ora immagino che direte “E poi chi studia più?”. Questo dipende da quanto vi volete impegnare. Se avete paura di cadere in tentazione e passare la giornata in allegria e spensieratezza a ridosso dell'esame, chiedete sui gruppi facebook della facoltà se qualcuno vuole ripassare insieme a voi nei giorni precedenti al test. Sarà un ottimo modo per vedere se la vostra preparazione è solida, vi abituerete a esporre gli argomenti davanti a qualcuno, a organizzare le idee e farete pure nuove amicizie. Meglio di così?

  6. Non troppo relax post-esame. Non voglio fare la bacchetona ma, se dopo il primo esame, si festeggia per due giorni, farete fatica a tornare sui libri. Ci sta un giorno di relax per riprendersi e liberare la mente, ma dopo dovete avere la forza di volontà di affrontare l'esame successivo.

 

Per tutti questi casi, se non vedete una luce in fondo al tunnel, pensate a cosa vi aspetta se sarete diligenti, costanti e studiosi: AGOSTO LIBERO DA ESAMI E DA PENSIERI.

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Isabella Gavazzi

Università degli Studi di Milano - Arriva dalla verde Valtellina, da tre anni fuori sede nella grande Milano. Al primo anno di Scienze della Musica e dello Spettacolo, è appassionata a tutto ciò che questo campo comprende. Suonatrice di sax a tempo perso, sogna di avere giornate di 48 ore, in modo da fare tutto quello che le piace. Scrivere, andare a teatro, ascoltare musica: ecco cosa vuole fare da grande.

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