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ACAD: Associazione Contro gli Abusi in Divisa

Cos’è, come nasce, cosa fa. ACAD nasce da un’idea di Rossana Noris, attivista bergamasca del centro sociale Pacì Paciana che, sconvolta dalla vicenda riguardante la morte di Federico Aldrovandi, decide di attivarsi personalmente sposando a pieno la causa dei cosiddetti “morti di stato”.

Inizialmente l’idea dell’associazione era lontana” ci racconta Rossana, “ è stato fondamentale, soprattutto all’inizio reperire il maggior numero di informazioni disponibili:insieme ai ragazzi del centro sociale, abbiamo cominciato a scoprire che tanti sono i casi di abusi commessi dalle forze dell’ordine in Italia. I più noti li raccontano, con leggero servilismo anche i media. Ma esiste una realtà ben più grave di quanto non si immagini, soprattutto nei confronti di migranti o clandestini, completamente in tutelati da questo punto di vista.

Ma come funziona ACAD? E come nasce? È il 2009. I ragazzi del centro sociale iniziano a documentarsi sui casi più o meno noti e a seguire i processi personalmente. Organizzano manifestazioni solidali alle famiglie come quella di affittare l’auditorium cittadino, e, per creare consapevolezza nella comunità, proiettare gratuitamente i documentari che raccontano la storia delle morti più che sospette di ragazzi comuni come Stefano Cucchi (Stefano, 148 morti all’inerzia) o Giuseppe Uva (Nei secoli fedele), o come quella di Federico Aldrovandi appunto(è Stato morto un ragazzo), l’unico caso ad aver avuto una sentenza definitiva a tre anni e sei mesi per “eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi” inferta ai quattro poliziotti imputati.

Nel 2012 nasce lo statuto associativo di ACAD. L’atto, che la ufficializza come ONLUS, all’articolo 3 ne prevede le finalità: la difesa dei diritti delle vittime di abusi da parte delle forze dell’ordine, la volontà di dar vita ad un osservatorio operativo atto a monitorare e contrastare situazioni d’abuso, la necessità di istituire un mutuo soccorso solidale alle famiglie e di realizzare un pronto intervento che si attivi in tutta Italia in caso di segnalazioni” oltre ovviamente a sottolineare l’ importanza e la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’argomento.

A questo proposito, l’Associazione ci tiene a sottolineare che “nulla sarebbe stato possibile” senza la forza e il coraggio dimostrato dalle famiglie delle vittime nel rifiutare le prime versione fornite dalle forze dell’ordine sulla morte dei loro cari. “L’idea di istituirsi come ONLUS è stata decisiva. In questo modo abbiamo la possibilità di costituirci come parte civile ai processi. Possiamo far sentire il nostro sdegno”. Questa è la volontà dell’Associazione che si sviluppa in fretta con il chiaro obbiettivo di “radicarsi sul territorio” impegnandosi a lottare al fianco di chi ha subito abusi. Gli ACAD POINT sono oggi attivi oltre a Bergamo, anche a Milano, Roma, Bologna, Lamezia, Cagliari, Firenze, Torino, Terni, Padova, Ferrara, Benevento, veri e propri “punti d’appoggio” per la raccolta delle informazioni, per l’organizzazione delle varie iniziative e manifestazioni.

L’associazione ha creato un numero verde gratuito 800.58.86.05 che mette a disposizione 24 ore su 24, da utilizzare in caso di emergenza per denunciare gli episodi di abusi di cui si è vittima o testimone e per chiedere un supporto immediato. La chiamata viene girata all’ACAD POINT di competenza dove, una volta verificata la segnalazione, viene incaricato un avvocato di seguire il caso.

Abbiamo circa una cinquantina di avvocati sparsi su quasi tutto il territorio nazionale. L’invito è aperto a tutti i praticanti, gli avvocati che aderiscono devono firmare però un modulo dove si impegnano a ricevere il minimo del compenso previsto e ad essere reperibili ventiquattro ore su ventiquattro”. Tra le ultime iniziative di ACAD c’è la realizzazione di un web documentario che sta prendendo vita proprio in questi giorni e che vede la creazione di una mappa dell’Italia interattiva e sempre aggiornabile, che racconterà tutte le storie di abusi di cui l’associazione è al corrente.

L’associazione ricorda Il suo sito internet all’indirizzo www.acaditalia.it e la sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/AcadOnlus., per chiunque voglia partecipare attivamente alle iniziative, ma anche per chi vuole soltanto reperire informazioni sui casi e i processi.

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Francesca

Università degli Studi di Milano. Laureata in Scienze Politiche Internazionali. La musica rock. Ballare sotto la pioggia. Una birra con gli amici. Un giro in bicicletta il giorno prima del tuo compleanno. La Juve che vince in Champions. The joints. Il post-sbornia nelle lenzuola pulite. Un tuffo dallo scoglio più alto. La risata di mia mamma. Dormire fino a tardi senza sentirsi in colpa. Il poker del lunedì. Cantare in macchina a squarciagola. Io e il mio cane al parco la domenica pomeriggio.

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