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Alle studentesse più belle i voti più alti

È sempre stato considerato solo un pregiudizio comune ma adesso una ricerca americana ne da conferma: le studentesse dotate di un aspetto fisico sopra la media ottengo sistematicamente voti più alti.

Lo studio è stato condotto da Rey Hernandez Julian e Christina Peters, economisti della Metropolitan State University di Denver e pone a confronto 160 mila voti d'esame con le fotografie dei rispettivi studenti nell'arco di cinque anni, dimostrando come esista una forte correlazione tra belle ragazze e voti migliori. I professori universitari sarebbero condizionati nell'assegnazione dei voti dall'aspetto fisico delle studentesse e, a conferma di questa tesi, lo studio prosegue proponendo come riprova il confronto con i voti presi dagli stessi studenti nei corsi on-line, previsti nel medesimo percorso di studi. E' stato evidenziato come in questo caso il pregiudizio fisico non abbia valenza, e i professori, non avendo un contatto visivo con le studentesse più belle hanno assegnato loro voti inferiori.

Questa ricerca andrebbe a confermare uno studio pubblicato nel 2013 dall'OCSE, che dimostrava l'anima faziosa degli insegnanti, in quel caso il confronto era tra studenti apparentemente agiati o meno, dove i secondi avevano voti mediamente più bassi.

Lo studio dimostra inoltre come questo pregiudizio non riguarda i colleghi maschi che non otterrebbero invece alcun beneficio dall'essere attraenti e avanza due ipotesi di causa per spiegare il fenomeno: da un lato la spontaneità dell'inconscio umano che ci spingerebbe ad esser più accondiscendenti verso il bello, e dall'altro la possibilità che i professori risultino essere, verso le belle ragazze, più disponibili durante le lezioni, fugando gli eventuali dubbi e aiutandole a rendersi effettivamente studentesse migliori.

Quel che è certo è che questo studio ci spinge a riflettere ancora una volta sulle frivolezze basiche della cultura del XXI secolo, ad ammettere con rammarico quanto l'apparenza conti, e a credere sempre più necessario un sistema meritocratico basato, ad esempio, su esami standardizzati con correzioni uguali su livello nazionale per garantire che, quanto meno in campo accademico,  trionfi solo la bellezza della mente.

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Francesca

Università degli Studi di Milano. Laureata in Scienze Politiche Internazionali. La musica rock. Ballare sotto la pioggia. Una birra con gli amici. Un giro in bicicletta il giorno prima del tuo compleanno. La Juve che vince in Champions. The joints. Il post-sbornia nelle lenzuola pulite. Un tuffo dallo scoglio più alto. La risata di mia mamma. Dormire fino a tardi senza sentirsi in colpa. Il poker del lunedì. Cantare in macchina a squarciagola. Io e il mio cane al parco la domenica pomeriggio.

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