Ti trovi qui: / / Bene o male, purché se ne parli

Bene o male, purché se ne parli

Nell'era della comunicazione globale, anche i politici devono saper stare al passo di un’informazione che cambia sempre più velocemente. Per far questo bisogna saper innovare l’approccio comunicativo verso il proprio elettorato ma anche per attrarre gli indecisi. L’uomo politico di oggi si trova a dover utilizzare ogni espediente per ottenere fama e successo (e quindi voti). E’ il caso di Matteo Salvini che, da un anno a questa parte, è apparso più negli studi televisivi più di molte showgirl messe insieme. Lo abbiamo potuto veder ospite delle più svariate trasmissioni di tutte le reti: da Mediaset alla Rai, da Matrix a Ballarò. Tutti lo vogliano per fare audience perché è ormai chiara la spregiudicatezza che accompagna la comunicazione politica del segretario della Lega. Questo meccanismo continua a dare i suoi frutti. I sondaggi ci dicono che il “Matteo di destra” attrae consensi e le ultime proiezioni parlano di una Lega arrivata a toccare il 12,5%.  Certo, sono solo sondaggi, ma in alcuni ambienti di politici inizia a serpeggiare una certa preoccupazione. Paradossalmente, Salvini sta facendo un favore alla sinistra stessa, o meglio al centrosinistra. Checché se ne dica, il leader della Lega appartiene ancora ad una destra troppo radicale per conciliarsi con il moderato elettorato di centrodestra. Una grossa percentuale degli elettori di questa area politica rifiuterebbe un leader dalle vedute così nette e si vedrebbe costretta ad astenersi, o a slittare verso il centro se non, addirittura, verso il centrosinistra renziano. La crescita dell’erede di Bossi serve solamente a creare scompiglio all'interno del centrodestra, nulla più. Qualche precedente lo si ricorda: quando Bertinotti e la sua Rifondazione Comunista risultavano utili a portare via voti al centrosinistra di Romano Prodi. Sta di fatto che la scelta di utilizzare una comunicazione politica così spregiudicata sta dando i suoi frutti visto che, anche programmi televisivi come “Che tempo che fa” e “Ballarò”, continuano a fare da palcoscenico al segretario della Lega. Se Salvini non è presente in studio si arriva ugualmente a parlare di lui, nei modi più disparati. L’equazione che sta portando avanti il segretario della Lega è semplicissima: più Salvini accresce i consensi e si candida a vero leader del centrodestra, più i moderati abbandonano il centrodestra stesso.
Licenza Creative Commons
Condizioni d'uso e riproduzione

Samuele Casadei

Università degli Studi di Milano. Studente di Scienze Politiche. Dietro il tipico tamarro di periferia si cela un sentimentalone amante della poesia e della natura. Ritiene la musica l’arte più incantevole di tutte e si diletta nell’ascolto dei gruppi Indie più disparati. Sa di non sapere, quindi sa.

Digital Transformation in the Hospitality industry - Workshop

"From Keyless to Hotel & Vacation Rentals Automation"

Workshop - Digital transformation in the fashion industry

How to exploit DTC, the new paradigm in the retailing industry