Ti trovi qui: / / Bestie di scena: quando è il corpo a parlare

Bestie di scena: quando è il corpo a parlare

La regista Emma Dante, dopo diversi successi, torna al Piccolo Teatro di Milano con un nuovo spettacolo dove mette completamente e letteralmente a nudo l'attore.

''Bestie di scena'' è il titolo della rappresentazione in cui il tema di partenza è lo studio del lavoro dell'attore, le sue fatiche e la necessità che ha di comunicare un messaggio servendosi dell'unico strumento che ha a disposizione: il proprio corpo e la propria nudità.

Una volta che ci si accomoda in sala, a luci soffuse, si nota il gruppo di attori impegnato in una normale sessione di training teatrale -una serie di esercizi usata dagli stessi per riscaldare e allenare voce e corpo- celata spesso allo spettatore poiché abitualmente avviene dietro le quinte.

Dopo diversi minuti la sessione si trasforma, gli attori iniziano a spostarsi sul palco in blocco con movimenti sincronizzati, l'unica cosa che si percepisce è il leggero rumero dei loro passi. Il ritmo cadenzato che rimbomba in sala. Ad uno ad uno lasciano il ''gruppo'' per arrivare a bordo palco, stanchi e sudati, per privarsi completamente di ogni tipo di indumento e di vergogna. Le luci in sala a questo punto si spengono. È buio, solo i 14 attori:  sette uomini e sette donne, nudi come il palco spoglio di ogni tipo di scenografia. Come se fossero rinchiusi in una grande scatola nera da cui non possono uscire.

Dalle quinte compaiono oggetti e situazioni che mettono alla prova le ''bestie'' che agiscono improvvisando a seconda di cio' che arriva sulla scena, bestie senza dignità e volontà. Dei burattini. Si vedono cisterne d'acqua usate dagli attori per dissetarsi e lavarsi, teli per asciugarsi,  una bambola parlante, una palla. Scoppiano anche diversi petardi che provocano il caos sul palcoscenico. Viene poi messa ad un volume quasi assordante la canzone Only You dei Platters che incita una coppia a ballare, interrotta però da una pioggia di noccioline. Delle scope puliranno poi il tutto. Gli attori in questo spettacolo non sono mai fermi, sono perennemente in movimento. Sul palco trovano tutto ciò di cui hanno bisogno e si servono della loro immaginazione per ricreare situazioni. Litigano, giocano, danzano, si spaventano. Si innamorano. 

Emma Dante presenta l'uomo al grado zero, all'origine di tutto. La nudità inizialmente crea dello stupore e dell' imbarazzo nello spettatore, sensazione che poi lascia però spazio alla riflessione e al ragionamento. Emma Dante agisce al contrario di Pirandello, toglie ogni tipo di maschera e di schermo ai propri attori. 

È quindi uno spettacolo forte, ricco di colpi di scena e di spunti che portano a meditare su ogni momento della quotidianità, uno spunto per capire quanto a volte nella vita si sia costretti ad indossare abiti che vestono stretti. È un invito a spogliarsi di ogni paura, vivendo la vita nudi. 


 

 

 

 

 

Licenza Creative Commons
Condizioni d'uso e riproduzione

Vuoi laurearti velocemente e con voti alti? Ecco i due ex-studenti lavoratori che ti svelano come fare!

Si chiamano Nicola Guarino (27 anni, Laurea in Economia e Amministrazione Aziendale) e Attilio Cordaro (28 anni, Laurea in Giurisprudenza) i due ex studenti universitari lavoratori di Palermo che inse...

Rylers go crowd. Raise the Right to Impact

As the Milan-based start-up Ryler (www.ryler.org) is about to launch its crowdfunding campaign through 200Crowd (www.200crowd.com), one of the fastest growing platforms in Italy, some attention should...