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Bocconi, 5 milioni dallo European research council per tre progetti

Rientro di cervelli, internazionalizzazione e massima competitività, ecco il mix che permesso all'ateneo di via Sarfatti di ottenere l'ottimo risultato.

L'Erc, European research council, ha diffuso gli esiti della selezione dei progetti di ricerca finanziati. Duecentosettantasette in tutto su quasi 2000 richieste, tra questi spiccano anche i tre Erc Advanced Grant su diciannove assegnati assegnati alla Bocconi.

Il noto divulgatore scientifico Piero Angela, in uno dei suoi recenti appelli per il finanziamento della ricerca aveva denunciato come molto spesso diversi progetti Italiani vengano effettivamente finanziati ma ad università estere, disperdendo prezioso capitale umano e scientifico. Il risultato messo a segno dalla Bocconi rappresenta sicuramente un segnale in contro tendenza.

Sono stati tre i progetti vincitori, uno di questi è curato a Eliana Ferrara prorettore alla ricerca che ha affermato “I fattori che determinano la forte competitività della Bocconi nell’aggiudicarsi i finanziamenti sono sostanzialmente tre: in primo luogo una politica di reclutamento dei docenti sul mercato del lavoro accademico internazionale che privilegia le capacità di ricerca. In secondo luogo la costituzione di una struttura amministrativa di specialisti, capaci di dare supporto e consulenza a chi presenta i progetti. Infine, la possibilità di confronto con tanti colleghi che, essendosi aggiudicati finanziamenti in precedenza, possono esprimere pareri qualificati sulla qualità delle proposte”

Esistono varie categorie di finanziamento tra quelli erogati dall'Erc, gli Advanced Grant sono i più importanti. Gli altri due vinti dalla Bocconi sono quelli del professor Massimo Morelli e del demografo Arnstein Aassve

Il progetto del professor Morelli, al rientro in Italia dopo un'esperienza alla Columbia University, con il progetto The Political Economy of Power Relations, indagherà i rapporti di potere. Si cercherà di dimostrare con questo studio "come non sia solo il rapporto di potere militare a far scoppiare i conflitti ma, sovente, lo sbilanciamento tra potere militare e potere economico; o come possano essere fatti risalire a problemi di rapporto di potere anche fenomeni politici come il populismo" fenomeni tristemente alla ribalta in diversi frangenti anche della politica del nostro paese.

Il demografo norvegese Arnstein Aassve attraverso il progetto Institutional Family Demography, spiegherà " perché, a fronte di trend globali comuni a tutte le nazioni, come l’aumento dell’istruzione femminile, si registrino esiti demografici diversi in termini, ad esempio, di aumento o calo delle nascite. L’ipotesi è che sia decisiva l’interazione tra tratti culturali locali e qualità delle istituzioni".

Come già detto anche Eliana La Ferrara  è assegnataria di un finanziamento e lei cercherà di mostrare come sia difficile per le classi meno abbienti cambiare la loro prospettiva e condizione di vita. In questo frangente si cercherà di dimostrare come poter cambiare le aspirazioni di queste classi sociali attraverso un uso mirato dei media e di politiche di informazione mirate.

Ricerche complesse con una forte valenza sociologica ed economica, i cui risultati potranno fornire strumenti utili per comprendere dei fenomeni di massa che stanno interessando diversi paesi nel mondo.

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