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Città fantasma: idee per un week-end da brivido

“Ci sono ancora tavoli apparecchiati per la colazione, panni stesi, e lampade ancora accese. L’asfalto è spaccato dal sole e sui marciapiedi crescono i cespugli. Famagusta è una città fanstasma”. È in questi appunti del giornalista svedese Jan-Olof Bengtsson, in visita a Cipro nel 1977 che appare per la prima volta il termine Ghost town.

L’isola a quei tempi aveva da poco ottenuto l’indipendenza dagli inglesi ma la città, abitata da una prevalenza di greco-ciprioti, nel 1974 venne attaccata e occupata dall’esercito turco, divenne zona militare e fu abbandonata in gran fretta, al punto che tutt’oggi sembra rimasta congelata nel tempo.

Di storie come quella di Famagusta ce ne sono molte anche in Italia e alcune delle ghost town nostrane si possono facilmente visitare.

Craco, Matera 

E' forse la più famosa città fantasma italiana, a metà strada tra il mare e la montagna, ha subito un progressivo processo di evacuazione a causa di numerosi fenomeni naturali. Una frana di vaste proporzioni nel 1963, un’alluvione nel 1972 e infine un terremoto nel 1980 ne decretarono completamente l’abbandono.

Grazie alla sua presenza scenica Craco è stata scelta da molti registi come location perfetta per i loro film: da La passione di Cristo di Mel Gibson, ad Agente 007 Quantum of Solace di Marc Forster, fino a Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo.

Oggi esiste un percorso di visita guidata istituito dal comune nel 2011 che percorre un itinerario messo in sicurezza. e che dal corso permette di addentrarsi fino nel cuore della città, raggiungendo i resti del castello e della vecchia chiesa.

Come arrivarci:
Dalla Salerno Reggio Calabria: Prendere l'uscita Sicignano, direzione Potenza, proseguire su SS407 in direzione Metaponto, uscita Pisticci, seguire le indicazioni per Craco.
Dalla SS106 Jonica Uscire a Metaponto e prendere la SS407 in direzione Potenza, uscita Pisticci, seguire le indicazioni per Craco.

Consonno, Lombardia

Il progetto del conte Mario Bagno era quello di renderla la Las Vegas d’Italia, così nel 1962 l’imprenditore acquistò i terreni dagli abitanti e cominciò ad abbattere  il vecchio borgo per dare il via ai lavori di rimodernamento. Così in breve tempo a Consonno cominciarono a sorgere alberghi di lusso e ristoranti; campi da golf e da tennis, luna park, zoo, night club e un centro commerciale all’avanguardia. Tuttavia il progetto non ebbe una grande fortuna e nel 1967 una frana dovuta probabilmente al forte impatto ambientale dei lavori che risultarono non del tutto a norma, isolò il paese, decretandone la fine. Oggi Consonno si presenta in uno stato di abbandono e decadenza; gli unici edifici rimasti originali sono la chiesa del XIII secolo, il cimitero e la canonica, per il resto la città mantiene un appeal piuttosto tetro con edifici dismessi ed imbrattati che la rendono somigliante alla Dysmaland di Bansky.

Da paese dei balocchi, Conosnno si è trasformata in una città fantasma, particolarmente apprezzata dai fotografi e videomaker anche per via dei numerosissimi murales che contribuiscono ad aumentarne il fascinoso degrado.

Come arrivarci:
Da Olginate (Lecco) seguire SS via Belvedere-Olginate ,fino alla “fine della strada”.
Al termine della statale infatti si raggiungerà Consonno ma l’accesso alla città è sbarrato perché, è vitato l’ingresso alle auto, e il borgo è raggiungibile solo a piedi. Seguendo questa strada si possono vedere tutti i vecchi cartelli di ingresso alla città come :"A Consonno è sempre festa".

Pentedattilo, Reggio Calabria 

Arroccata sulla rupe del monte Calvario, ha subito il processo che l’ha portata all’abbandono a partire dal 1783 a seguito di un violento e devastante terremoto.

È rimasta a lungo abbandonata a se stessa, anche se, grazie al lavoro di alcuni volontari, oggi sta lentamente riprendendo vita. Nel centro storico ad esempio alcuni artigiani hanno aperto piccole botteghe per la vendita di prodotti locali, e nei mesi di agosto e settembre la città ospita il Pentedattilo Film Festival, celebre festival internazionale di cortometraggi.

Sulla città aleggia inoltre una vicenda sinistra che rende ancora più affascinante il suo status di città fantasma: nel 1686 infatti il barone Bernardino Abenavoli massacrò la famiglia rivale dei marchesi Alberti, a causa di alcuni motivi sentimentali dal tono quasi shakespeariano.

L’episodio è noto come la strage degli Alberti e ha dato vita da allora a leggende e dicerie su presunte urla agghiaccianti, riconducibili al marchese Lorenzo Alberti, che si possono sentire in città nelle notti di luna piena.

Come arrivarci:
Dall’Autostrada A3, uscita per Reggio Calabria. percorrere la SS106 fino a Saline Joniche. Da qui imboccare la strada comunale che porta a Pentedattilo.

E in Europa?

Pripyat, Ucraina

Suggestiva ghost town situata a nord dell'Ucraina, a circa 110 km da Kiev. La città è stata abbandonata dopo il disastro nucleare avvenuto nel 1986 alla centrale di Černobyl',. Il grande parco giochi abbandonato prima ancora di essere inaugurato ne è il triste simbolo.

Doel, Belgio

Una piccola cittadina a mezz’ora da Anversa che dal 2001 è stata acquisita da una società privata belga che ha avviato una procedura di abbandono forzato per i suoi abitanti in favore del progetto di ingrandimento del porto. Strade deserte, porte squarciate e vetri rotti la rendono la location perfetta per i writers che hanno fatto di Doel un museo di street art a cielo aperto.

Oradour-sur-Glane, Francia

Deturpata e saccheggiata dalla barbarie nazista nel 1944, questo comune francese della regione del Limosino fu completamente raso al suolo dall’esercito tedesco durante la guerra. Al termine del conflitto mondiale, il Generale Charles de Gaulle decise che il villaggio non sarebbe mai più stato ricostruito. Invece, sarebbe rimasto come memoriale della sofferenza francese sotto l'occupazione tedesca.

Per il prossimo weekend dunque, seguite il nostro consiglio: lasciatevi catturare dal fascino, dalle storie, e dalla suggestiva atmosfera che queste città dimenticate sono in grado di regalare. 

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Francesca

Università degli Studi di Milano. Laureata in Scienze Politiche Internazionali. La musica rock. Ballare sotto la pioggia. Una birra con gli amici. Un giro in bicicletta il giorno prima del tuo compleanno. La Juve che vince in Champions. The joints. Il post-sbornia nelle lenzuola pulite. Un tuffo dallo scoglio più alto. La risata di mia mamma. Dormire fino a tardi senza sentirsi in colpa. Il poker del lunedì. Cantare in macchina a squarciagola. Io e il mio cane al parco la domenica pomeriggio.

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