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Copiare è un’arte

Tempo di esami, tempo di ingegnarsi ed ecco che copiare diventa lo sport nazionale. Per esigenza? Per insicurezza? Per l’ultima sfida contro il prof ad alto tasso adrenalinico? A ciascuno il suo perché. Sta di fatto che, agli esami, copiare è un’arte. Fino a qualche anno fa i trucchi per copiare erano legati all'ingegno e, il passare degli anni, rappresentava semplicemente un’evoluzione o modifica delle tecniche dei bigliettini da nascondere ad arte già ben consolidate. Le cose sono iniziate a cambiare con le prime agendine elettroniche, quelle dalla spaventosa memoria di 8 o 16 KB che, agli esami di matematica e statistica, venivano spacciate per innocue e permesse calcolatrici scientifiche, senza dimenticare gli infiniti bigliettini incollati nella copertura a scorrimento. Quella era la prima generazione degli e-cheaters, veri e propri pionieri tecnologici e, nella maggior parte dei casi, anche studenti dalle possibilità economiche al di sopra della media. Bei tempi quelli in cui il prof nemmeno sospettava e queste tecniche di supporto potevano essere utilizzate in modo quasi del tutto disinvolto durante le prove. Ma è l’avvento dello smartphone che ha cambiato le cose e, con il web 2.0, è arrivato anche il “copione 2.0” ossia quello che si avvale dei social network e dell’hardware di ultimo grido per superare le prove. Il classico trucco è la foto bigliettino o la chat su Whatsapp per cercare le risposte da amici allertati per l’occasione. Le università non sono di certo rimaste a guardare. Sempre più spesso le aule vengono schermate in modo da interrompere connessioni wifi e telefoniche, riportando la sfida sull’ingegno fai-da-te. Ricordate: per copiare bisogna saper cosa copiare. Copiare senza capire cosa si sta copiando è una dichiarazione di colpevolezza perché, chi legge, se ne rende conto subito. Dalle equazioni sbagliate fino a un certo passaggio e poi corrette alla fine, a chi cita un comma specifico di un articolo del codice civile, ma poco prima dimostra di non conoscere gli elementi di maggior rilevanza di quello stesso articolo. L’università prepara alla vita, al lavoro sul campo: ossia alla capacità di essere sempre informati, aggiornati e saper reperire le giuste informazioni nel modo più veloce ed efficiente.  Possedere la suprema arte di arrangiarsi è una qualità ricercata. Andate, dunque, e copiate in pace!
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