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Diritto allo studio, in Piemonte borse di studio per tutti

Grazie ad un premio ricevuto dalla regione, non ci saranno idonei non vincitori e tutti i richiedenti otterranno la borsa di studio

Per quest'anno la parola d'ordine in Piemonte è nessun idoneo non vincitore. Per la prima volta tutti gli aventi diritto riceveranno i benefici previsti dalla legge. Non si tratta di un miracolo, ma sicuramente di un piccolo primato, è la prima volta infatti che nell'ambito del welfare studentesco nessuno rimarrà a bocca asciutta.

Un risultato importante per l'ente territoriale per il diritto allo studio del Piemonte, che grazie a dei fondi extra nel fondo integrativo statale del Miur,ha potuto coprire il 100% delle borse di studio. Quasi mai infatti le varie agenzie territoriali riescono in questo obbiettivo. La maggior parte delle volte mancano i fondi e molti studenti si ritrovano ad essere idonei non vincitori, uno scenario da sempre contrastato da diverse associazioni studentesche in tutto il territorio nazionale.

Cifre importanti quelle che hanno permesso all'Edisu di erogare tutte le borse di studio necessarie, si tratta di oltre 5 milioni di euro per il 2014 e 10.2 milioni per il 2015. A esprimere soddisfazione per il risultato è stata proprio l'assessore con la delega per il diritto allo studio Monica Cerutti che ha affermato "Era uno degli obiettivi che ci eravamo posti di raggiungere ed eravamo convinti di poterlo fare nonostante qualcuno non ne fosse così convinto. Ci siamo riusciti prima del previsto, la prova che le buone politiche conducono a ottimi risultati"

DI fatto si tratta di un percorso virtuoso quello compiuto dalla regione Piemonte, che ha portato allo sblocco dei fondi extra. La giunta Chiamparino già dal 2014 aveva incrementato i fondi portando le coperture dal cinquantacinque percento all'ottantacinque percento fino ad arrivare al cento percento di quest'anno.

Si tratta sicuramente di un risultato storico e di un punto d'arrivo che dovrebbero cercare di prefissare anche le altre regioni italiane per garantire un diritto sancito dalla costituzione.

Si è detta soddisfatta Marta Levi, presidente dell'Edisu Piemonte, affermando che "Le risorse comunicate dal Miur per l'anno accademico 15/16, se ci saranno assegnate per tempo, ci consentiranno di scorrere le graduatorie e di pagare le borse a tutti gli aventi diritto azzerando la vergognosa categoria degli studenti "idonei""

Un obbiettivo brillante che mette in secondo piano l'increscioso episodio che ha coinvolto pochi giorni fa alcuni studenti piemontesi residenti appunto in un dormitorio Edisu.

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