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Dormireste in un ostello-prigione?

Nel 2007 il Blokhuispoort,  la vecchia prigione della città di Leeuwarden, è stato chiuso. Da allora alcune piccole imprese (per lo più creative) hanno occupato i diversi locali dell'edificio. Tra le diverse imprese c'è anche un ristorante, il de Bak. Ma la novità più interessante è l'ostello Alibi, che ha conservato l'atmosfera tetra del passato, per regalare un'esperienza particolare ai suoi ospiti.

Le celle sono state trasformate in stanze dove possono soggiornare da 2 a 4 ospiti; le finestre hanno ancora le sbarre, attraverso le quali, però, è possibile godere di una bellissima vista sulla città o sul cortile dove in passato i prigionieri erano soliti trascorrere la loro ora d'aria.

Il rinnovamento dei locali è stato fatto a regola d'arte, l'ostello infatti può ospitare anche disabili, grazie all'ascensore e alla toilette riadattata.

Il dormitorio più grande può ospitare fino a 17 persone e il design particolare, fatto di celle in legno chiudibili con una tenda (per maggiore privacy) e lampade, crea un'atmosfera davvero 'minimalista'.

L'ostello ha anche un lounge dove i deten... pardon, ospiti, potranno conoscersi e passare del tempo insieme. La chicca dell'ostello, però, è De Uil (tradotto 'il gufo'), una struttura lignea che ricorda una botte rovesciata con letto matrimoniale, frigorifero, bagno privato e una veranda coperta... per una detenzione di lusso!

 

 

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Cecilia Pizza

Università degli studi di Milano - Studentessa fuori sede di Comunicazione e società. Vivo la mia vita tra università, scout, amici e famiglia. Il mio weekend perfetto non può che essere tra le montagne. Una bella passeggiata, i calzettoni, le suole degli scarponi consumate, una canzone suonata con la chitarra nel bosco, scatolette di tonno e mais e un bel libro da leggere all'ombra di un albero. Tornare a casa , prendere carta e penna e mettere tutto nero su bianco. Ma se mi proponeste una giornata di relax alle terme non pensate che rifiuterei.

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