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Ecco gli 11 paesi con le rette più alte al mondo

Come se l'ansia causata dalla sessione esami non bastasse, noi studenti dobbiamo affrontare anche un'altra preoccupazione: le tasse universitarie, ecco gli 11 paesi con le rette più alte al mondo. Secondo una classifica stilata dal Quacquerelli Symmonds Top Universities per l'anno accademico 2014/2015, sia che voi le sosteniate con l'aiuto dei genitori, sia che riusciate ad essere autosufficienti, le rette delle università italiane, non rientrano tra le più care al mondo. Fortunatamente!

Vediamo però la top eleven dei paesi in cui frequentare l'università costa sudore, lacrime e sangue:

 11. Giappone. Le famiglie giapponesi investono circa il 18% del loro salario annuale per l'istruzione                      universitaria, le tasse variano in media attorno ai 24.000$ ma, considerando che pressoché la totalità              degli atenei locali ha indirizzo scientifico, i ragazzi che vogliono dedicarsi a materie umanistiche sono            costretti a spostarsi all'estero, sostenendo spese più elevate.

12.  Singapore. Si tratta di uno dei paesi più ricchi al mondo ed il costo degli studi non è da meno, varia                intorno a 35.400$, circa il 36% del salario annuale delle famiglie.

  9. Gran Bretagna. Le università del Regno Unito sono tra le più prestigiose quindi le rette elevate trovano           giustificazione nei futuri stipendi sopra la media. Circa 40.290$ di tasse annuali che prendono il 42%             dello stipendio familiare.

  8. Lituania. I salari medi lituani sono più bassi di quelli inglesi, ragion per cui, anche se il valore delle rette         è stimato sui 23.904$, quasi la metà degli introiti familiari viene spesa in tasse universitarie, per la                 precisione il 48%

  7. Ucraina. Come in Lituania le tasse universitarie variano attorno a 23.200$ e, nonostante in Ucraina ci             siano più di 200 atenei, soltanto le famiglie più abbienti possono permettersi di spendere il 52% del loro       stipendio per accedervi.

   6. Stati Uniti. Tra le università più rinomate spiccano quelle americane, le cui tasse variano intorno a                  91.832$, ben il 53% del salario annuale di una famiglia, la giustificazione a costi così elevati è la                    medesima usata in Gran Bretagna, si tratta di un investimento in vista di cospicui stipendi.

   5. Malesia. I 20 atenei malesi hanno un costo che si aggira sui 18.000$ l'anno, circa il 55% del salario di            una famiglia malese, motivo per cui soltanto i più ricchi possono permettersi un'istruzione elevata.

   4. Cile. Tra il 2011 e il 2013 gli studenti hanno dato luogo all' "inverno cileno", protesta contro l'aumento          delle tasse universitarie che avrebbe reso impossibile l'accesso alla cultura alle famiglie normali. Di                fatto le rette sono aumentate e ammontano a circa 23.600$, il 73% degli introiti annuali di un cittadino          medio.

   3. Estonia. I primi atenei che occupano un posto sul podio di questa triste classifica sono quelli estoni le            cui tasse sono di 38.400$ l'anno, il 76% del salario medio annuale delle famiglie.

   2. Romania. Altro luogo rovente per proseguire gli studi, dove le rette prendono ben l'86% degli introiti              familiari ammontando circa 25.200$ l'anno.

   1. Ungheria. Per accedere agli studi le famiglie ungheresi dovrebbero investire pressoché l'intero salario            annuale, precisamente il 92% che corrisponde a 34.200$, ciò limiterebbe molto la partecipazione della          popolazione locale agli studi più elevati. Per dare maggiori opportunità il governo permette la frequenza        gratuita dell'università a quegli studenti che risiedono in Ungheria per i 10 anni successivi al                          conseguimento della laurea, di modo che lavorando nel paese restituiscano, attraverso le tasse, le rette          anticipate. Furbi no?

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Barbara

Università degli Studi di Milano. Studentessa di Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Studentessa alla rincorsa della laurea, aspirante giornalista e inguaribile sognatrice! Credo che il miglior momento per vivere sia adesso e che si debba sempre cercare il lato positivo degli eventi, come diceva Confucio “quando si è in un pasticcio, tanto vale goderne il sapore”

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