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Elezioni in Statale: il programma di UniSì

Tempo di elezioni in università Statale: il 18 e il 19 maggio gli studenti potranno infatti votare tra i vari comitati candidati. Abbiamo pertanto deciso di dare la possibilità alle liste candidate di presentarsi attraverso le nostre domande.

Ringraziamo per la collaborazione tutte le liste che hanno deciso di collaborare. Partiamo con i candidati Giacomo Aresi, Laura Grechi, Francesca Fracasso e Filippo Flash di UniSì.

Quali sono le priorità e gli obiettivi primi che la vostra lista intende realizzare durante il mandato?

La grossa novità di quest’anno è lo scioglimento del Cidis, quindi vogliamo monitorare e implementare le misure volte a garantire il diritto allo studio, con la creazione di un organo ad hoc: l’Osservatorio. È inoltre prioritario impedire l’istituzione di nuovi corsi di laurea a numero chiuso, misura che incombe su alcune facoltà solo perché gli spazi sono gestiti male. Sarà nostro obiettivo avviare quindi un piano di riqualificazione e ristrutturazione a livello d’Ateneo, in modo da ottimizzarne l’utilizzo. Sempre guardando alle esigenze degli studenti, vogliamo portare il numero minimo di appelli ad 8 all’anno, chiediamo inoltre maggiori convenzioni per fornire servizi esterni, come la creazione di un asilo nido per studentesse madri, nonché delle nuove agevolazioni dei trasporti per gli studenti. Ma dieci righe, sono veramente poche per riassume tutte le nostre proposte! Per questo, abbiamo un programma consultabile qui :http://www.unimi.it/ateneo/elezioni/98435.htm

Quali sono le linee che intendete mantenere rispetto al passato e i cambiamenti che intendete apportare rispetto alla situazione attuale?

Continueremo ad impegnarci affinché l’Università sia davvero accessibile a tutti e aperta alla città. Ad oggi abbiamo fatto tanti passi in avanti in questo senso: la riforma della tassazione, il bonus di 500 € e l’apertura serale delle biblioteche, per citarne alcuni. Riteniamo che si debbano attuare convenzioni che permettano agli studenti di fruire appieno del loro status in una dimensione cittadina, come ad esempio una nuova politica sugli affitti o una vera valorizzazione degli spazi culturali.
La grossa novità invece è che ci siamo confrontati con altri atenei europei: per questo vogliamo riproporre da noi la Faculty-studentCollaboration, un metodo di ricerca sinergico tra ricercatori e studenti, nonché un tandem linguistico tra gli studenti stranieri che arrivano a Milano e chi parte per l’Erasmus ma non sa ancora la lingua. Sulla tassazione è ancora necessario fare degli interventi, visto che rimaniamo l’Ateneo più caro d’Italia. Ad esempio, in passato abbiamo istituito la figura dello studente part-time, l’obiettivo futuro è renderlo più accessibile.

Che cosa significa rappresentare gli studenti della Statale per la vostra lista?

UniSì – Uniti a Sinistra è la prima lista di rappresentanza della Statale, una lista apartitica e politica; questo vuol dire che ha una chiara visione sulla direzione verso la quale devono essere indirizzate le scelte dell’Università. Avere un indirizzo politico e dichiararlo è per noi un vanto, non ci nascondiamo dietro l’alphaprivativo o dietro nomenclature ingannevoli o vuoti slogan. Non si può governare senza idee. Allo stesso modo, per fare rappresentanza c'è bisogno di sapere come si vorrebbe l'Università: e noi lo sappiamo perché la viviamo tutti i giorni in maniera partecipata. Per UniSì, rappresentare gli studenti significa portare la loro voce all’interno del mondo accademico, un mondo in continuo mutamento, dove uno studente privo di rappresentanza rischia di subire il cambiamento senza influenzarlo minimamente. Infatti, noi diamo voce a chi troppo spesso non viene ascoltato, lavorando nell'interesse di tutti gli studenti e portando avanti le loro istanze negli organi competenti. Questo è quello che facciamo da quando siamo nati e lo facciamo bene: per questo vogliamo andare avanti, insieme.

Siete riusciti a mantenere gli impegni presi durante il precedente mandato?

Certamente. Il nostro lavoro in questi due anni è stato durissimo, perché l’amministrazione universitaria ha irrigidito le proprie posizioni e si è dimostrata sorda in alcune fasi, ma i risultati sono stati tanti e ne hanno beneficiato tutti gli studenti. In seguito ad una lunga contrattazione e grazie a una grande mobilitazione, siamo riusciti ad ottenere l’apertura serale delle biblioteche. Con la campagna #NonUnAppelloinMeno abbiamo salvato e garantito il numero minimo di appelli in tutto l’Ateneo, inoltre, insieme ad altre liste universitarie milanesi, abbiamo bloccato i tagli regionali al diritto allo studio. Moltissime poi sono state le conquiste nelle singole facoltà e dipartimenti, dove grazie alla nostra azione esistono regole chiare e certe sulle tesi. La riforma della tassazione con l’abbassamento della prima rata e la rimodulazione della seconda, il bonus di 500 euro a chi ottiene il 90% dei crediti, le esenzioni per le fasce più deboli e per chi si laurea in corso, sono straordinari risultati che guardano ai meriti e ai bisogni. Gli inutili slogan “eccellenti” li abbiamo lasciati ad altri, per noi parlano i fatti concreti.

Leggi anche:
- Programma UniLab
- Programma Lista Aperta - Obiettivo Studenti
- Programma Lo Studente Qualunque

 

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Greta Joyce Fossati

Università degli Studi di Milano - In formazione. Studio Beni Culturali alla Statale. Ex backpacker adottata dall'Australia per un anno. Sono vegetariana e curo due bimbi bellissimi. Scrivo della mia realtà universitaria, di arte, drammaturgie partigiane e dialoghi tra antichi filosofi e bambini nei nostri mari odierni.

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