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Guerra a colpi di marketing

L’orgoglio della pizza partenopea sfidato dal colosso americano Mc Donald’s, un match a colpi di spot. Ormai da qualche giorno è in atto una diatriba degna di uno Spaghetti Western che vede duellare due specialità culinarie: il cuore tricolore della pizza italiana e l’orgoglio a stelle e strisce dell’Happy Meal di Mc Donald’s. Lo scontro è nato dalle parole pronunciate da un bambino nell’ormai celebre spot della multinazionale americana che ritrae una cena in pizzeria; alla fatidica domanda del cameriere “e tu che pizza vuoi?” il bambino, ignaro di dare luogo ad un terremoto in grado di scuotere le fondamenta della tradizione del Bel Paese, risponde “un happy meal”. Nel caso ve lo foste persi, ecco di cosa parliamo: https://youtu.be/LVYvgnwlN7Q La polemica si è sviluppata in maniera virale passando dai social ai media tradizionali, numerose sono state le iniziative per la difesa al piatto più amato dagli italiani e, neanche a dirlo, le piazze più infuocate sono state quelle di Napoli dove le eccellenze targate Sorbillo, Oliva e Rossopomodoro si sono sentite toccate nel vivo ed hanno replicato con manifestazioni ed eventi per promuovere la genuinità degli ingredienti utilizzati, di seguito un divertente contro-spot: https://youtu.be/WQKIlgkOxlc Insomma dietro al dolce sorriso del pagliaccio più conosciuto e amato dai bambini, il caro Ronald Mc Donald, è celata un’operazione di marketing pianificata a tavolino per far parlare di sé.  Analizzando lo spot da un punto di vista comunicativo troviamo anzitutto gli elementi della tradizione italiana: l’appuntamento in pizzeria con la famiglia riunita intorno ad un tavolo dove il posto centrale è occupato dal bambino. Il ruolo del piccolo di casa è quello di fare da ago della bilancia e sottolineare l’indecisione sulla scelta alimentare della famiglia, evidenziando così la distanza generazionale che vede i genitori, più tradizionalisti, prediligere la pizza e i valori del piccolo artigianato italiano, a differenza del bambino che si rispecchia in un’identità differente, legata ai fast food e alla produzione di cibo su scala industriale, immagine di una realtà globalizzata dove i sapori sono gli stessi in tutto il mondo. L’orgoglio italiano quindi è stato volontariamente toccato nel vivo e probabilmente era proprio questa l’intenzione di Mc Donald’s , specialmente in vista di Expo 2015 conscia del fatto che “nel bene o nel male l’importante è che se ne parli”. Per concludere in merito alla polemica non si può parlare di cibo salutare in nessuno dei casi in quanto sia pizza che panino hanno un elevato apporto calorico ma ciò che assolutamente non si può contestare al prodotto tricolore è il suo valore artigianale, in cui l’utilizzo di prodotti freschi del nostro territorio e la destrezza dei grandi pizzaioli danno vita a un’eccellenza di genuinità tutta italiana. Tra uno scandalo e l’altro però nessuno si è preoccupato del povero cameriere dello spot di Mc Donald’s,  noi indagando abbiamo scoperto che dopo la risposta shock del bambino ha abbandonato il suo ristorante a Posillipo e sta viaggiando per il mondo in cerca di sé stesso.
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Barbara

Università degli Studi di Milano. Studentessa di Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Studentessa alla rincorsa della laurea, aspirante giornalista e inguaribile sognatrice! Credo che il miglior momento per vivere sia adesso e che si debba sempre cercare il lato positivo degli eventi, come diceva Confucio “quando si è in un pasticcio, tanto vale goderne il sapore”

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