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HANAMI: Il Sol Levante saluta la primavera

Il Giappone è una terra millenaria, caratterizzata da tradizioni antiche e paesaggi mozzafiato. La sua cultura ha sempre provocato grande fascino presso gli Occidentali che, nei secoli, l’hanno spesso copiata o trasformata in moda.
Ormai sushi, manga e samurai sono piccoli pezzi di mondo nipponico conosciuti in tutto il mondo, ma c’è un’altra incredibile scoperta da fare a proposito della terra del Sol Levante: l’Hanami.

L’Hanami – traducibile con l’espressione “ammirare i fiori” – indica la celebrazione della primavera tramite l’ammirazione della fioritura degli alberi di ciliegio (sakura).
Ovviamente, essendo legato al periodo di fioritura, l’evento non ha una data precisa: si svolge all’incirca per una o due settimane tra aprile e maggio. Negli ultimi anni, però, è stato introdotto un nuovo strumento per riuscire ad approfittare al meglio delle prime gemme: l’Agenzia metereologica giapponese offre previsioni sulla fioritura dei ciliegi.
È complicato risalire con precisione alla nascita di questa tradizione più che millenaria. Probabilmente l’Hanami ha inizio durante il periodo Nara (710-784 d.C), quando la dinastia di origine cinese influenza il Giappone con le sue usanze. Successivamente gli imperatori cominciano a tenere vere e proprie feste oppure balli per l’occasione presso il giardino del Palazzo Imperiale di Kyoto. Solamente con il periodo Edo (XVII-XIX secolo) la tradizione si diffonde a livello popolare.

Ancora oggi è, infatti, una delle festività maggiormente sentite in Giappone e si celebra tramite pic nic nei parchi all’ombra dei ciliegi o serate all’aperto chiamate Yozakura (quando i parchi vengono decorati con le chochin – lanterne tradizionali). La popolazione giapponese è solita portare delle stuoie - meglio se di colore blu - da stendere sull’erba per poi pranzare sotto gli alberi con menù a base di torte di riso, sakura-senbei (cracker di riso a forma di fiori di ciliegio) e onigiri, senza dimenticare bevande tipiche come il sakè e la birra Asahi. I parchi, in questo periodo, si animano a festa e, come fosse una fiera, vi sono bandierine sospese e bancarelle che offrono, tra le varie specialità, gli Hanami dango: dolci tipici giapponesi a forma di polpetta ai quali, per l’occasione, viene aggiunto l’appellativo “Hanami”.

                                                        

Nonostante il clima rilassato e sereno che la festività porta con sé, la celebrazione della fioritura ha anche un significato profondo. I fiori di ciliegio rappresentano la bellezza e la caducità della vita umana: i boccioli sono magnifici, dotati di una rara beltà, ma questa dura solamente per qualche giorno o settimana.

Ricordate che la fioritura varia a seconda della regione in cui vi trovate: a Okinawa comincia i primi di febbraio, mentre a Sapporo arriva solamente a maggio.
Tra i luoghi più popolari per l’ammirazione dei sakura troviamo il Parco Maruyama a Kyoto, dove molte persone si recano per ammirare lo shidarezakura (ciliegio piangente); poi abbiamo il Parco di Ueno a Tokyo situato tra templi e lo zoo; infine il Castello di Himeji famoso per i ciliegi disposti a labirinto. Nei luoghi qui indicati, è consigliata la visita tra il periodo di fine marzo-inizio aprile.

Se il biglietto per il Giappone è fuori portata per le vostre tasche o non avete il tempo necessario per una vacanza che duri più di un weekend, sappiate che potete celebrare l’Hanami anche in Italia.
Alla città di Roma, infatti, nel luglio 1959, sono stati donati una serie di sakura dall’allora primo ministro giapponese Nobusuke Kishi. Gli alberi abbelliscono il Parco Lago dell’EUR nel quartiere romano dell’EUR e, tra fine marzo e aprile, è possibile ammirare lo spettacolo della fioritura dei ciliegi anche nella nostra Penisola.

Cos’aspettate? Munitevi di stuoia e sakè: l’Hanami vi attende!

                                                     

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