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Il nuovo sound dei PALMYRA

Dove ogni sogno resta tale se ci si limita a immaginare”. È così che si presentano al pubblico i Plamyra, un ambizioso gruppo composto da quattro giovanissimi della periferia milanese. Musicisti per diletto e per vocazione sono riusciti, dopo anni passati in sala prove, ad auto-produrre il loro primo LP. I Palmyra si affacciano oggi sullo scenario musicale italiano come un gruppo fresco e innovativo, capace di unire il lato classico del rock a melodie e suoni più attuali, accompagnati da testi interessanti. Il nome è un omaggio alla Palmyra Siryana, l’antica oasi a 240km da Damasco soprannominata “la sposa del deserto”, meravigliosa città carovaniera che mantenne il suo orgoglio e la sua indipendenza anche durante la conquista romana della regione nel 64ac. Il progetto nasce nel 2010 e la formazione iniziale cambia soltanto con l’ingresso del chitarrista Luca Amato. Il gruppo, negli anni, ha vissuto diverse fasi: inizialmente si sono sperimentate principalmente le cover, esaltando le interpretazioni personali e dando libero sfogo alle diverse scuole di provenienza e alle preferenze artistiche di ognuno, che spaziano dal Thrash Metal al Classic rock ’70, fino alla passione per l’acustico cantatutorato italiano. “La poesia di Fabrizio De Andrè e la lucidità folle di Jim Morrison mi hanno iniziato alla musica. Condividendo la loro arte ho imparato la passione e la dedizione ”, ci racconta Silvio Bucchioni, voce e chitarra del gruppo che vede inoltre Michele Accidenti al basso e Marco Scionti alla batteria, veri cultori del classico groove anni Settanta. All’inizio del 2014 studiano gli inediti, sperimentano nuovi stili, provano a raccontare delle storie per riuscire a raccontare se stessi ed i brani iniziano ad acquistare identità unendo e affiatando il gruppo. La musica viene studia insieme e i testi prendono spunto dalla condivisione di viaggi ed esperienze, ma anche dalla riflessione su aspetti generali della vita: l’amore inteso non come “sentimento positivo” ma piuttosto come “sofferenza”: “l’amore ci farà a pezzi” cantavano i Joy Division ed è questa una delle must del gruppo. Rock, poesia e misticismo dunque per una presentazione notevole che esordisce con il primo singolo “Polvere e Sale”, che è volenterosa e impaziente di dare un nuovo senso e un nuovo volto ad un rock italiano fin troppe volte screditato. I Palmyra usciranno con un singolo al mese, con i sei brani inediti che compongono l’album. Qui di seguito il link del primo videoclip in rete da pochi giorni. Un gruppo davvero interessante, da seguire con attenzione.   https://www.youtube.com/watch?v=qxDXmwTLpVo          
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Francesca

Università degli Studi di Milano. Laureata in Scienze Politiche Internazionali. La musica rock. Ballare sotto la pioggia. Una birra con gli amici. Un giro in bicicletta il giorno prima del tuo compleanno. La Juve che vince in Champions. The joints. Il post-sbornia nelle lenzuola pulite. Un tuffo dallo scoglio più alto. La risata di mia mamma. Dormire fino a tardi senza sentirsi in colpa. Il poker del lunedì. Cantare in macchina a squarciagola. Io e il mio cane al parco la domenica pomeriggio.

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