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Intervista agli organizzatori di DisturBO: avranno raggiunto i loro obiettivi?

Quest'anno la caccia al tesoro fotografica DisturBO ha avuto luogo in due nuove città: Milano e Torino.

Alla tappa milanese noi di University.it abbiamo partecipato attivamente con un team che non ha vinto niente ma si è divertito da matti!

La partenza era alle 14:30 dall'Arena Civica dove sono state consegnate le magliette e la lista di 50 obiettivi da completare in 5 ore, i quali prevedevano la scoperta di bellezze nascoste, il coinvolgimento di persone esterne alla maratona nonché la creazione di situazioni buffe e avventurose! La consegna foto si è svolta alle 19 al Mercato Metropolitano, dove noi partecipanti abbiamo avuto modo di conoscere gli organizzatori e raccontare le peripezie della giornata.

È stata un'esperienza nuova e divertente, ragion per cui ho intervistato Caterina Gazzotti, una delle organizzatrici per sapere se l'anno prossimo si replicherà.

Ciao Caterina, qual'è il tuo ruolo nell'organizzazione?

Sono stata da sempre un supporto esterno ma quest'anno, visto che abbiamo organizzato le maratone in modo indipendente, ho seguito la preparazione antecedente le gare, soprattutto per quanto riguarda la tappa di Milano. Sono stata partnership manager e local planner, ho preso i contatti ad esempio col Mercato Metropolitano, con le varie realtà commerciali coinvolte tra gli obiettivi e soprattutto con gli sponsor che hanno generosamente offerto gli importanti premi quali KLM, Bear, e Amarena Fabbri. E' stato un grande lavoro anche perché volevamo offrire dei premi accattivanti che fossero in grado di pubblicizzare da soli l'evento.

Come sono andate queste tappe nuove per DisturBO? Siete riusciti a sfondare il muro dei 500 partecipanti a Milano? 

Sono andate molto bene, soprattutto per quanto riguarda la città meneghina. Il nostro target minimo era di 300 partecipanti e l'abbiamo ampiamente superato, non abbiamo raggiunto i 500 ma essendo stata la prima edizione siamo più che soddisfatti. C'è però da considerare che non abbiamo fatto una grande pubblicità se non su qualche quotidiano, sui social e via passaparola quindi siamo davvero contenti.

E per quanto riguarda Torino?

Anche Torino è andata bene, abbiamo avuto circa 150 partecipanti e viste le dimensioni più piccole della città nonché l'immediatezza dell'organizzazione subito successiva a quella di Milano è stato davvero un buon traguardo. Il nostro metro di giudizio poi non si basa soltanto sui numeri bensì sul feedback dei partecipanti, sentirci dire che è stato un piacere giocare e ricevere già richieste di replicare è la nostra vera soddisfazione.

Ecco, appunto! Siccome anche a noi è piaciuta da matti, tornerete l'anno prossimo? 

Assolutamente sì, rifaremo Milano, Torino e anche New York, infatti le ragazze vincitrici del volo ci hanno chiesto di comunicargli la data della maratona americana per prenotare il loro viaggio proprio in quei giorni, così da conoscere la città divertendosi. A novembre faremo l'elenco tappe e abbiamo in mente di creare un piano unico per tutti gli sponsor ed i premi. Preparatevi e non mancate!

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Barbara

Università degli Studi di Milano. Studentessa di Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Studentessa alla rincorsa della laurea, aspirante giornalista e inguaribile sognatrice! Credo che il miglior momento per vivere sia adesso e che si debba sempre cercare il lato positivo degli eventi, come diceva Confucio “quando si è in un pasticcio, tanto vale goderne il sapore”

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