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Juventus - Inter 1-1

Top e Flop di Juventus - Inter

JUVENTUS

Chiellini: provvidenziale in più di un'occasione, nel primo tempo Icardi è più solo di un vigile a Roma la notte di Capodanno ma lui lo anticipa sempre fino all'azione del gol. Frattura del braccio per Juan Jesus quando cerca di piegargli il naso con il gomito. IRON MAN.

Bonucci: la treccina di Palacio era il suo punto di riferimento, ma comunque non se la passa male per tutto il primo tempo. Sul gol gioca a 1,2,3 stella con Icardi ma quest'ultimo non rispetta le regole. SIMPATICONE.

Evra: se non dovesse cambiare il catetere ogni mezz'ora, sarebbe ancora un ottimo giocatore. Grande rispetto con Campagnaro, infatti non attacca nessuno dei due per tutta la partita e gli spettatori sul loro lato di campo nel frattempo si guardano "Chi l'ha visto" sull'iPad. FOREVER YOUNG.

Pogba: a tratti sembra Alberto Tomba, ma i paletti sono Ranocchia e Campagnaro. Ha ancora momenti di assenteismo ingiustificato, ma se avesse segnato dopo quell'elastico nel primo tempo, a Conte sarebbero ricresciuti i capelli. HIGHLANDER.

Vidal: sente puzza di Sneijder e torna a giocare come sa. Il numero di tacco nel primo tempo ha provocato convulsioni per tutta la notte a Medel ma nel secondo tempo entra in campo in pigiama. DR. JEKYLL E MR. HYDE.

INTER

Handanovic: ha dei propulsori al posto dei polpacci che lo fanno volare prima su Pogba e Vidal, e infine sulla punizione di Pirlo. Unica nota stonata: esce dal campo amareggiato per non aver avuto rigori a sfavore. SCONSOLATO.

Juan Jesus: come direbbe Gianni Brera "Sembra quel tipo che si lancia dal sesto piano e passando per il terzo dice "Fino a qui tutto bene". Dopo 5 minuti chiama gli assistenti sociali e poi, credendo di essere a un concerto degli One Direction, sgomita sul promontorio di Chiellini per farsi spazio tra le fan. ESTASIATO.

Guarin: quando sente aria di rissa da saloon, si carica a molla. Crea, disfa ma comunque lotta. Da solo regge buona parte del centrocampo e sforna un assist chirurgico per Icardi. LEONE.

Kovacic: discontinuo ma presente nel gioco quando serve.  Nessuno era mai entrato cosi su Lichsteiner. Da Berna stanno arrivando i suoi cugini alpini per vendicarsi. SPAVALDO.

Icardi: sigla il gol del pari ma ne sbaglia un altro a pochi minuti dal termine, anche se fa il possibile. Quando Osvaldo punta il dito contro di lui rischia lo sfiguramento della faccia e l'amputazione delle gambe, ma in seguito Osvaldo chiarisce che la discussione era nata perché Icardi l'aveva chiamato Maxi Lopez. DISTRATTO.

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