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LO SCIOGLIMENTO DEI BEATLES: ECCO LA VERITÀ

Perché i Beatles si sono sciolti? Pare incredibile ma la domanda aleggia ancora sulla scia dorata della leggenda. È una delle questioni più indagate della storiografia rock, se non altro perché all'epoca (era l'aprile del 1970) l'annuncio fu traumatico, inspiegabile, una coltellata a freddo sul fanatismo planetario che circondava il gruppo. Di sicuro, e già questo ci dà la dimensione dell'evento, quello scioglimento rappresentò la fine di un'era, o quantomeno della favola degli anni Sessanta.

George era sempre meno interessato al lavoro dei Beatles, provava più gusto a seguire il suo maestro Ravi Shankarnelle esplorazioni della musica e della spiritualità indiana, e se proprio doveva fare rock si trovava più a suo agio con Bob Dylan e Eric Clapton. Paul si sentiva sempre più  leader, quello che doveva caricarsi la responsabilità della band, ed esagerava nel suo ruolo di capo, infastidendo gli altri. Atteggiamento di cui esistono varie testimonianze, una soprattutto, una litigata tra Paul e George durante le riprese di Let it be, che fu a tutti gli effetti il disco della discordia, quello che mise in luce contraddizioni e veleni.

La comparsa dell’artista giapponese Yoko Ono, in veste di fidanzata di John Lennon non è stata la causa dominante dello scioglimento della boy band. Per anni è stata etichettata come la “ vedova nera della musica”, accusata delle peggiori nefandezze e considerata come responsabile dell’isolamento umano e artistico del compagno di vita. Più di una volta i membri della band hanno descritto la presenza di Yoko come prorompente e destabilizzante.

Non si può negare che in tutto ciò ci sia della verità ma la sua presenza non fece altro che accelerare un processo di dissoluzione interna già avvenuto da tempo. Sicuramente il mondo l’avrebbe accettata più volentieri se fosse stata bella e occidentale, ricordiamoci sempre che nonostante l’avanguardia musicale, ci troviamo agli albori degli anni 70 e su di lei hanno pesato nei giudizi l’estetica e il background.                         

È vero che Lennon era completamente cambiato dal giorno in cui aveva incontrato Yoko, ma per lui fu come una liberazione, la possibilità, attraverso il primo vero grande amore che avesse provato nella sua vita, e anche grazie alla visuale d'avanguardia propria dell'artista Yoko, di guardare in modo diverso le sue potenzialità creative, il suo ruolo di musicista, di più, il suo ruolo nel mondo, se pensiamo che grazie al suo travolgente rapporto amoroso, arrivò a sovrapporre completamente arte e vita, concependo ogni atto della sua esistenza come un gesto artistico. Questo sì, lo portò lontano dai suoi vecchi amici Beatles, ma del resto l'allontanamento riguardava anche gli altri.

Yoko diventò presto il capro espiatorio più semplice da strumentalizzare, la bomba atomica giapponese che aveva allontanato il beniamino dei fan da ciò che si aspettavano.  Aveva snaturato un personaggio rendendolo suo e non più “ di tutti”.

La sua biografia la descrive tutt’ora come “ un’artista incompresa e derisa, additata come l’artefice della fine del gruppo più famoso di tutti i tempi”.    

Veronica Perazzolo                                  

 

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Veronica Perazzolo

Un'artistoide dall'indole nomade . Non amo la caoticità della città, vivrei perennemente a piedi scalzi, con la biografia di qualche veterano della " summer of love" e Neil Young in sottofondo. Non amo calpestare lo stesso suolo troppo a lungo. Filosofa a tempo perso e cantante soul a tempo.. indeterminato. Vivo tra l'Italia e l'Australia da cinque anni, sempre alla ricerca di quelle " Good Vibes" tra concerti, festival e amicizie singolari. Sono sempre più convinta di essere nata nell'epoca sbagliata. Gli anni 70 avrebbero fatto più al caso mio.

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