Ti trovi qui: / / Mara Salvatrucha e Barrio 18: vedere, sentire, tacere

Mara Salvatrucha e Barrio 18: vedere, sentire, tacere

I mareros, affiliati delle gang salvadoregne Mara Salvatrucha e Barrio 18, da diversi anni occupano le prime pagine dei giornali italiani, allertando sempre più il governo, le forze dell’ordine e i cittadini. I milanesi, in particolare. Infatti, la diffusione di queste gang nel capoluogo lombardo è notizia relativamente recente, ma la storia di violenza e di omicidi che vantano nel loro luogo di origine è radicata da tempo.

Salvador, Honduras e Guatemala sono i luoghi di nascita. Messico, Stati Uniti e poi Spagna e Italia, i paesi d’adozione. Entrambe queste organizzazioni transnazionali, composte da diverse bande criminali associate, rappresentano un fenomeno in crescita, che si sta impregnando nel tessuto sociale milanese. Milano è la capitale europea delle gang salvadoregne. Sì proprio perché i gruppi formatisi in Italia sono d’importazione salvadoregna, la formazione più feroce e spietata tra le tre diverse componenti provenienti dall’america centrale.

La Mara Salvatrucha nasce negli anni 80 in California da immigrati salvadoregni con lo scopo di difendere i connazionali dalle gang afroamericane e messicane. Recentemente questo gruppo si è spostato verso paesi diversi, anche fuori dal centramerica. Molti giovani membri della gang iniziano a integrare le persone nel loro gruppo in modo da essere più conosciuti, attirare più membri e commettere crimini. Inizialmente l'ingresso nella gang era permesso ai soli salvadoregni, ma successivamente si è esteso ad altri latino-americani, in particolare dall'Honduras e dal Guatemala. L'ingresso nella MS-13 comporta prove durissime che vanno da un violento pestaggio per i ragazzi allo stupro di gruppo per le ragazze.

Invece, le prime tracce della 18th Street gang, o Barrio 18, o Calle 18 si trovano tra 18th Street and Union Avenue a Los Angeles. Agli albori erano parte di un’altra famosa gang californiana, Clanton 14. Ma quando i capi di questa decisero di non accettare immigrati all’interno della loro organizzazione, i mareros divennero mareros, fondando la 18th Street gang. Barrio 18 infatti reclutò da lì in poi persone di ogni razza, espandendo sempre di più il loro marchio e diventando la prima gang multi-etnica a Los Angeles.

Mara Salvatrucha e Barrio 18 un tempo erano vicine, o almeno non in perenne guerra tra loro. Ma prima in Salvador e poi nelle notti milanesi, tra viale Padova e Stazione Centrale, gli innumerevoli episodi di violenza portarono all’inevitabile scissione e al seguente conflitto. Le ostilità sono mirate non solo al mantenimento di un status di rispetto o di forza, ma puntano al controllo di nuove piazze di spaccio e di nuovi canali per il traffico d’armi, le attività predilette dalle due fazioni. La situazione non è critica come nei paesi d’origine, ma la continua crescita del numero di affiliati e del numero di reati spaventa.

Queste realtà, che condividono una cultura della violenza difficilmente comprensibile, ma facilmente visibile, pretendono una maniacale richiesta di lealtà. Un marero deve promettere fedeltà eterna alla propria affiliazione, se non vuole passare il resto della sua vita con l’ansia di una prossima cruenta e vergognosamente disumana morte, dopo esser stato etichettato come un peseta, un traditore.

Ma qual è il motivo dietro questa continua crescita nel numero dei membri? Il fenomeno si evolve a seconda delle condizioni sociali, economiche e politiche specifiche del luogo. Ma perché Milano, a diecimila chilometri di distanza? E perché non Madrid, Berlino o Roma? La risposta è semplice: perché a Milano ci sono molti salvadoregni. Migliaia. Decine di migliaia. Secondo il ministero degli esteri del Salvador, quella in Italia è la comunità di salvadoregni più numerosa fuori del continente americano. Gli immigrati si concentrano nell’area metropolitana di Milano, che con più di cinque milioni di abitanti è il principale insediamento umano del paese e uno dei più importanti d’Europa.

In Italia arrivano salvadoregni in cerca delle opportunità che il loro paese non può offrire. Quando atterrano sono accolti dalla madre, dal fratello, dalla moglie. Emigrano anche persone che fuggono dalle gang e da altri gruppi violenti: orfani, vedove, vittime di estorsioni, persone minacciate di morte. Ed emigrano anche i mareros: alcuni fuggono dalla loro stessa gang, altri la portano tatuata sul cuore.

Licenza Creative Commons
Condizioni d'uso e riproduzione

Nouvelles de France

German Chancellor Angela Merkel already faces complex coalition negotiations with at least three other parties. Now French President Emmanuel Macron wants in on the act. Macron and Merkel on Au...

JOB&ORIENTA, LA FIERA PER TROVARE LA PROPRIA ROTTA

COS’E’? La mostra convegno - giunta alla XXVII edizione - si presenta quest’anno con tantissime progettualità dedicate a giovani e docenti e un’attenzione crescente v...

Tra sacro e purissimo: Salvador Dalì.

Una mostra interessante a Gavirate (VA) di un nuovo Dalì, un Dalì dantesco e religioso.