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Miss Peregrine - la casa dei ragazzi speciali

Lo scorso dicembre è uscito nelle sale Italia ne il nuovo film di Tim Burton, “Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali”, tratta dall’omonimo romanzo di Ransom Riggs del 2011.

La storia racconta le vicende di Jake Portman, adolescente, cresciuto con le favole fantastiche di suo nonno, riguardanti un posto in cui vivevano bambini con capacità non ordinarie e, per questo, protetti. In seguito alla morte dell’anziano, Jake decide di andare in vacanza nell’isola del Galles presente nei racconti, per capire se le storie, da sempre credute, fossero vere. Qui trova Miss Peregrine (interpretata da Eva Green), governante della casa dei ragazzi speciali, luogo fuori dal tempo in cui vivono una decina di bambini. Per rimanere protetti, il luogo è in una “bolla temporale”, fissata durante la seconda guerra mondiale, così da essere nascosti a un gruppo di cattivi, i Vacui, che si cibano degli occhi dei bambini speciali. Non vi racconto il finale, tanto è facilmente immaginabile.

Considerazioni sul film.

Quanto il primo tempo è nelle corde del regista, con atmosfere tetre, ambienti retrò e una buona dose di elementi macabri – come la bambina che ha una bocca sulla nuca, da cui si ciba – tanto la seconda parte è al limite del banale. Innanzitutto ha un ritmo di azione molto più veloce e le battute non rispecchiano né il contesto in cui sono fatte né l’idea generale del film. Il pezzo peggiore in questo senso è quasi nel finale, con un ri-sollevamento nella conclusione, semplicemente perché dovrete scervellarvi per capire come sia potuto finire così.

Queste sono solo alcuni pensieri, rimane comunque un film piacevole per una serata, non troppo impegnativo e che mantiene alta l’attenzione.

Consigliato con riserva. Sarei curiosa di sapere la vostra opinione.

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Isabella Gavazzi

Università degli Studi di Milano - Arriva dalla verde Valtellina, da tre anni fuori sede nella grande Milano. Al primo anno di Scienze della Musica e dello Spettacolo, è appassionata a tutto ciò che questo campo comprende. Suonatrice di sax a tempo perso, sogna di avere giornate di 48 ore, in modo da fare tutto quello che le piace. Scrivere, andare a teatro, ascoltare musica: ecco cosa vuole fare da grande.

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