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Nomi illustri per strade e piazze: quanti sono femminili?

Quante strade o piazze dedicate alle donne ci sono nella vostra città? La toponomastica al femminile è un elemento misterioso per la maggior parte della gente. Maria Pia Ercolini, insegnante di una scuola superiore di Roma, ha pensato di monitorarle, dopo essersi trovata in imbarazzo di fronte a una domanda di un’allieva. Con gli occhi verso l’alto su quelle lapidi di marmo bianco agli angoli delle strade ha notato che c’erano prevalentemente nomi di uomini: pittori, scrittori, giornalisti, politici, giudici e capi di Stato.

Come invertire rotta? Una domanda spontanea quella che ha iniziato a risuonare nella testa della professoressa, la quale si è subito data da fare. Puntando prima sul web ha aperto una pagina dedicata che si chiama “Toponomastica femminile” e oggi conta quasi novemila followers. Comune per comune ha parlato con i/le sindaci in cerca di dati e oggi sul sito www.toponomasticafemminile.com è possibile vedere quante strade o piazze sono dedicate alle donne. A Roma ad esempio sono 637 su oltre 16mila, a Milano sono 135 su 4200, a Firenze 70 su 2000. E sono stati monitorati anche i comuni più piccoli. Insomma chi ha voglia di curiosare può ben divertirsi.

Maria Pia Ercolini ha capito si l’importanza dei social, ma è cosciente che il cambiamento deve essere prima di tutto culturale. Ha così ideato la campagna 8 Marzo 3 donne 3 strade, ovvero in occasione della festa della donna i sindaci sono invitati ad intitolare tre strade ad altrettante donne, una di rilevanza locale, una nazionale e una straniera. E dal 2013 ha lanciato il concorso ‘Sulle vie della parità’, patrocinato dal Senato (cerimonia il prossimo 28 aprile a Roma al Ministero dell’Istruzione), in cui s’invitano scuole, biblioteche e associazioni a elaborare ricerche su donne che meritano attenzione e a dedicar loro una strada, un’aula, uno spazio pubblico.

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Cecilia Pizza

Università degli studi di Milano - Studentessa fuori sede di Comunicazione e società. Vivo la mia vita tra università, scout, amici e famiglia. Il mio weekend perfetto non può che essere tra le montagne. Una bella passeggiata, i calzettoni, le suole degli scarponi consumate, una canzone suonata con la chitarra nel bosco, scatolette di tonno e mais e un bel libro da leggere all'ombra di un albero. Tornare a casa , prendere carta e penna e mettere tutto nero su bianco. Ma se mi proponeste una giornata di relax alle terme non pensate che rifiuterei.

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