Ti trovi qui: / / Parlare da soli non è roba da matti

Parlare da soli non è roba da matti

 

A chi non è mai capitato almeno una volta di parlare da solo, magari chiamandosi pure per nome. C'è chi riflette silenziosamente nella propria mente, con tanto di domande e risposte, e chi invece ha l'abitudine di esternare i propri ragionamenti a voce alta, rischiando di essere preso per matto da chi gli vive accanto

Migliora autocontrollo e attenzione 

Eppure non è così: parlare da soli serve a mantenere in forma il cervello, migliorando l'autocontrollo e l'attenzione. A spiegarlo è la psicologa Paloma Mari-Beffa dell'Università di Bangor, in Gran Bretagna. In un articolo su The Conversation, la psicologa fa i dovuti distinguo tra i due comportamenti: il dialogo interiore con sé stessi e l'abitudine a riflettere ad alta voce. Entrambi determinano effetti positivi per la nostra mente e il benessere psichico, anche se in modi diversi.

Nel silenzio della mente

Parlare con se stessi nel silenzio della propria mente è un'abitudine salutare che aiuta l'autocontrollo, come sottolinea Paloma Mari-Beffa.  Permette infatti di organizzare meglio i pensieri, modulare le emozioni, pianificare le azioni e consolidare la memoria. In caso di ansia o depressione, però, questo dialogo interiore tende a diventare caotico, producendo una valanga di pensieri casuali e spesso negativi che si rincorrono senza logica. Questo è un problema di non poco conto, perché riduce la concentrazione e impedisce di svolgere nel migliore dei modi le attività della vita quotidiana. Per riconquistare la pace si può leggere un libro, ad esempio prima di andare a letto per favorire l'addormentamento, oppure si può provare con le tecniche di meditazione come la mindfulness, che liberano la mente riducendo lo stress.

A voce alta

Parlare da soli ad alta voce è sintomo invece di un cervello che lavora a pieno regime. può così capitare che si attivi involontariamente un comando motorio che ci porta a muovere le labbra dando fiato alla bocca, finendo così per vocalizzare i pensieri che prima erano silenziosi nella mente.

Leggere ad alta voce può essere molto utile 

Per quanto strano, questo comportamento può avere importanti risvolti, come dimostra un esperimento condotto proprio alla Bangor University. I ricercatori hanno chiesto a 28 volontari di svolgere dei compiti dopo aver letto le istruzioni mentalmente o ad alta voce. Dai risultati è emerso che leggere ad alta voce migliora la concentrazione e le performance.

Un tecnica usata dagli atleti 

I comandi vocali che percepiamo con l'udito sono infatti più efficaci nel controllare i nostri comportamenti rispetto a quelli scritti. Questo spiega anche il motivo per cui molti atleti professionisti al culmine della loro performance tendono a parlare ad alta voce incitandosi a rimanere concentrati.

 

 

 

Licenza Creative Commons
Condizioni d'uso e riproduzione

Cecilia Pizza

Università degli studi di Milano - Studentessa fuori sede di Comunicazione e società. Vivo la mia vita tra università, scout, amici e famiglia. Il mio weekend perfetto non può che essere tra le montagne. Una bella passeggiata, i calzettoni, le suole degli scarponi consumate, una canzone suonata con la chitarra nel bosco, scatolette di tonno e mais e un bel libro da leggere all'ombra di un albero. Tornare a casa , prendere carta e penna e mettere tutto nero su bianco. Ma se mi proponeste una giornata di relax alle terme non pensate che rifiuterei.

Nouvelles de France

German Chancellor Angela Merkel already faces complex coalition negotiations with at least three other parties. Now French President Emmanuel Macron wants in on the act. Macron and Merkel on Au...

JOB&ORIENTA, LA FIERA PER TROVARE LA PROPRIA ROTTA

COS’E’? La mostra convegno - giunta alla XXVII edizione - si presenta quest’anno con tantissime progettualità dedicate a giovani e docenti e un’attenzione crescente v...

Tra sacro e purissimo: Salvador Dalì.

Una mostra interessante a Gavirate (VA) di un nuovo Dalì, un Dalì dantesco e religioso.