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Perturbarte: Maurizio Cattelan.

 

Visionario, il miglior artista contemporaneo, un pazzo, un provocatore, un genio. Molte potrebbero essere le definizioni per un uomo così poliedrico e poliforme, ma nessuna di queste potrebbe mai negare l' impronta forte che l'artista di origine veneta ha lasciato e lascia tutt'ora con le sue esposizioni.

(Perfect day-1999)

Sfuggente ed enigmatico, Maurizio Cattelan, classe 1960, è un artista concettuale, che dunque pensa e commissiona a tecnici senza nemmeno toccare le sue opere, studiate per creare nello spettatore un'inquietante risata, una strana consapevolezza, un vago timore. Ma risata per cosa? Consapevolezza di cosa? Timore di chi? Pochi lo saprebbero dire. Ed è proprio qui che sta il gioco dell'artista: proporre sculture così chiare e spesso surreali da illudere il pubblico di leggerezza, che si rivela in un secondo momento tragica coscienza del mondo nel quale ci troviamo. Il tutto,ricordiamolo, mai senza pochi scandali.

(Hollywood. Per la 49 Biennale di Venezia, cattelan pensò di realizzare l'esata copia della celebrerrima scritta statunitense sulla colina-discarica della città di Palermo,Bellolampo.)

Una controversa installazione dell'artista in un parco di Milano.

La sua carriera inizia molto presto. Pressochè illetterato, si presenta a galleristi e inizia a promuoversi con non poche provocazioni, succesioni, escamotages che lo rendono, col crescere della sua fama, il cosiddetto anti-artista. Ciò presuppone un personaggio che rifugge la definizione canonica di opera d'arte e di esposizione, di biennale, di artista.

Basti pensare, ad esempio,alla sua prima mostra personale per la quale Cattelan non fu in grado di preparare alcunchè e dunque finì col presentare la galleria chiusa alla sua stessa inaugurazione con un semplice cartello "TORNO SUBITO" ("BE RIGHT BACK"), unica effettiva oper a dell'artista.

Un altro evento peculiare fu la sua prima Biennale di Venezia,nel 1993, per la quale, non avendo un'opera da portare, Cattelan assunse un'agenzia pubblicitaria, Schiaparelli, la quale installò un enorme manifesto di un profumo proprio all'ingresso dell'Arsenale, intitolando il tutto " Working is a bad job".

Questa sua tendenza all'evasione da una dimensione più tradizionale di artista, questo suo affascinante polemismo e interesse nei paradossi della nostra società, che a mano mano smonta, lo rendono uno degli artisti ad oggi più seguiti, pagati, e ricercati.

(America. Guggenheim Museum)

Recentemete è uscito nelle sale un documentario di su Cattelan,dal titolo BE RIGHT BACK, curato da Maura Axelrod. Esso, grazie a interviste ad amici e familiari dell'artista,è in grado di esplorare le molteplici sfaccettature del suo carattere e soprattutto della sua carriera artistica.  

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