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Perversioni in musica: Bloody Kisses

Tutti sanno chi sono i Beatles. Ecco, a mio avviso se negli ambienti musicali finisci per essere identificato con il soprannome di “Drab Four”, in contrapposizione ai celebri “Fab Four” di Liverpool significa che qualcosina al mondo della musica hai dato. “Bloody Kisses” è il punto più alto della carriera di questo quartetto, guidato da quel coacervo di genio e disagio che fu Peter Steele: a partire dal motto stampato in quarta di copertina “don’t mistake lack of talent with genius”, tutto è realmente perfetto in questo album datato 1993. La voce da negromante incazzato di Steele è pienamente padrona della scena, doom e gothic metal si fondono per creare una miscela esplosiva ed ammaliante. In metafora lo definirei una gemma nera che rifulge di oscura e fangosa bellezza, fuor di metafora semplicemente "NA FICATA". Capolavoro. http://youtu.be/vFwYJYl5GUQ  
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Davide

Università degli Studi di Bologna. Se son d’umore nero allora scrivo.

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