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PLAYING FOR CHANGE: LA MUSICA PUÒ CAMBIARE LE COSE!

Il loro nome richiama già il significato del loro supergruppo: non sono una band come tutte le altre ma artisti di strada provenienti da tutto il mondo che con la loro musica vogliono migliorare le cose.

Nascono nel 2004 con lo scopo di “ ispirare e mettere in collegamento i musicisti per portare un messaggio di pace e speranza nel mondo, attraverso le note musicali”. Mark Johnson, musicista  e produttore discografico statunitense ha lanciato questa idea nonché la successiva associazione non a scopo di lucro “ playing for changefoundation”.

Il loro desiderio ha un fine concreto: sostenere le realtà dei paesi sottosviluppati, devolvendo ciò che ricavano dai loro concerti ad enti per la costruzione scuole di arte e musica infantili.

Per realizzare tutto ciò i fondatori si sono recati in diversi paesi del mondo e mediante delle apparecchiature mobili hanno registrato live, per le srade, la performance di singoli musicisti per poi ricreare un meraviglioso collage di un’unica canzone.

L’esempio più famoso lo troviamo nel progetto  “Guantanamera”, dove hanno preso parte anche gueststar come i Los LobosKeith Richards e Manu Chao.

Molti però erano semplici artisti di strada, con un talento intrappolato dal contesto sociale che grazie a questo progetto hanno avuto la possibilità di mostrare al mondo il loro valore.

Quello che è iniziato come un semplice concerto virtuale è diventato un vero e proprio fenomeno culturale: il linguaggio della pace espresso attraverso la musica, scacciando ogni possibile barriera razziale che ha dato voce all’autenticità del momento.  

Non importa chi sei o da dove vieni, siamo tutti uniti attraverso la musica”.

Nell’aprile del 2009 “Hear music/ Concord Musicgroup” realizzano il CD e DVD dei Playing for change– songs around the world che scuote non poco il mondo dell’industria musicale e porta alla successiva realizzazione del documentario “ peace through music” trasmesso in via nazionale e vincitore di un award.

Ora vantano una formazione mondiale di più di 100 membri e si esibiscono in continuazione in giro per il mondo con sempre lo stesso scopo: portare la pace mediante la musica.

Veronica Perazzolo

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Veronica Perazzolo

Un'artistoide dall'indole nomade . Non amo la caoticità della città, vivrei perennemente a piedi scalzi, con la biografia di qualche veterano della " summer of love" e Neil Young in sottofondo. Non amo calpestare lo stesso suolo troppo a lungo. Filosofa a tempo perso e cantante soul a tempo.. indeterminato. Vivo tra l'Italia e l'Australia da cinque anni, sempre alla ricerca di quelle " Good Vibes" tra concerti, festival e amicizie singolari. Sono sempre più convinta di essere nata nell'epoca sbagliata. Gli anni 70 avrebbero fatto più al caso mio.

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