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Quanto potrà vivere un bambino nato dopo il 2030? - PHARMATRUCK

Quanto potrà vivere un bambino nato dopo il 2030?

Insomma, sembra proprio che l’aspettativa di vita si stia alzando in molti paesi del mondo.

A dare la buona notizia sono gli scienziati dell’Imperial College di Londra, che hanno fatto un’analisi in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’obiettivo del lavoro era quello di offrire una previsione di quelle che saranno le aspettative di vita a partire dal 2013 in 35 paesi industrializzati.

I paesi sono stati selezionati in base alla quantità di dati disponibili sulla popolazione.

I risultati di questo lavoro, finanziato dal Medical Research Council del Regno Unito, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet.

L’aspettativa di vita è stata calcolata tenendo come dato di riferimento il tasso di mortalità e longevità nelle varie fasce di età. Tra le nazioni sottoposte ad analisi, troviamo Stati Uniti d’America, Canada, regno Unito, Germania e Australia, accomunati da un alto tenore di vita. Ma anche stati con regimi economici in via di sviluppo, tra cui Polonia, Messico e Repubblica Ceca. Il dato generale che risulta dallo studio è che in tutte le nazioni analizzate si registrerà un’aspettativa di vita più alta. In testa alla classifica c’è, a sorpresa, la Corea del Sud. 

Corea del Sud in testa alla classifica

Gli esperti hanno calcolato che in Corea del Sud una donna di 65 anni di età potrà vivere in media 27, 5 anni in più (superando anche la soglia dei 90 anni).

Questa notizia è del tutto positiva, soprattutto se si pensa che la scienza è sempre stata molto restia a credere che l’aspettativa di vita umana potesse arrivare fino a 90 anni.

Il coordinatore dello studio Majid Ezzati afferma che non esiste affatto un limite per la longevità, a dispetto di chi crede che l’aspettativa di vita sia in lento e inesorabile declino.

Sempre secondo Ezzati, il dato positivo sulla Corea del Sud potrebbe essere dovuto a una serie di fattori tra cui un buon regime alimentare in età infantile, bassa pressione, bassi livelli di fumo, un buon accesso alle cure sanitarie ed un considerevole impiego di tecnologie e innovazioni in ambito medico.

In Europa il primato va a francesi e svizzeri, gli Stati Uniti volano a ribasso

Le più alte aspettative di vita in tutta Europa spetterebbero alle donne francesi e agli uomini svizzeri (fino a 88.6 anni le francesi e 84 gli svizzeri). Gli Stati Uniti invece sono tra i paesi ad alto tenore di vita che paradossalmente avranno l’aspettativa di vita più bassa, i valori sono simili a quelli di Croazia e Messico (sugli 80 anni per gli uomini, 83 per le donne).

Gli studiosi ipotizzano che ciò sia dovuto ai problemi di sanità pubblica che interessano questi paesi. Il Regno Unito avrà delle donne che raggiungeranno gli 85 anni di età, mentre gli uomini 82. Per Giappone, Svezia e Grecia i cambiamenti in termini di longevità saranno molto contenuti. Le aspettative di vita più basse dal 2030 in poi si registreranno invece in Macedonia e Serbia.

Da questa analisi emerge un altro dato molto interessante: anche che il gap tra aspettativa di vita maschile e femminile si sta piano piano assottigliando, grazie alla progressiva riduzione delle differenze tra gli stili di vita stessi.

Se una volta alcool, fumo e tenore di vita irregolare erano facilmente associabili ai maschi, adesso invece riguardano entrambi i sessi.

Sara M.

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