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#RINGRAZIAUNDOCENTE

Era il 1989 quando Robin Williams nel film l’attimo fuggente interpretava il ruolo del professore brillante e alternativo, dai modi confidenziali, capace di appassionare e far appassionare giovani insospettabili al teatro più classico. Ognuno di noi ricorda con più o meno nostalgia gli anni della scuola e gli insegnanti che li hanno accompagnati. Alcuni li abbiamo temuti, altri scherniti, altri ancora sottovalutati, ma senza dubbio, esiste per molti di noi, il professore che, per un motivo o per l’altro, gli ha cambiato la vita. Dall’11 al 16 maggio è possibile ringraziarli; si celebra infatti in questi giorni la settimana dell’insegnante, un’iniziativa Your edu action, che promuove un ringraziamento pubblico agli insegnanti più significativi della nostra vita attraverso l’hashtag #ringraziaundocente su twitter e facebook. Negli Usa è stato il presidente Barack Obama a lanciare la campagna dal sito della Casa Bianca #ThankATeacher ringraziando la signora Mabel Hefty, la sua maestra delle elementari, senza la quale, a suo dire, oggi non sarebbe a capo della più grande superpotenza mondiale. E così, approfittando di questo spazio, decido di ringraziare i tre professori più significativi della mia carriera scolastica: Grazie a Rossana Tarelli, insegnante di Storia e Filosofia per tutto il quinquennio liceale. Non ci siamo mai piaciute. Lei non amava la mia vivacità e i miei atteggiamenti sfrontati e impertinenti. Io non amavo il suo bigottismo e la sua intransigenza. Ma mi ha insegnato a studiare. Grazie a Nadia Scappini, insegnante di Matematica dal terzo al quinto anno liceo. Insegnare matematica in un liceo linguistico non deve essere particolarmente incentivante. Nessuna mente brillante da esaltare ma molte menti confuse che stentano a capire. Lei mi ha insegnato la caparbietà, la pazienza e l’amore per l’insegnamento. Grazie a Marco Sioli, docente di Storia dell’America del Nord al secondo anno di Università. Grazie per avermi trasmesso la passione e la curiosità. Grazie per l’ironia, l’intelligenza, gli aneddoti più curiosi. Grazie per l’eleganza che sfoggiava ogni giorno a lezione. Grazie per essersi distinto dalla mediocrità del sistema scolastico pubblico italiano. Grazie per averci fatto ascoltare Bob Dylan durante le lezioni. In modo platonico, l’ho molto amata. Perché, se puoi leggere questo, è grazie a un docente. https://www.youtube.com/watch?v=FvnsCPqSfy8 Per seguire la campagna su Facebook https://www.facebook.com/yeaction/videos/513246575486010/
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Francesca

Università degli Studi di Milano. Laureata in Scienze Politiche Internazionali. La musica rock. Ballare sotto la pioggia. Una birra con gli amici. Un giro in bicicletta il giorno prima del tuo compleanno. La Juve che vince in Champions. The joints. Il post-sbornia nelle lenzuola pulite. Un tuffo dallo scoglio più alto. La risata di mia mamma. Dormire fino a tardi senza sentirsi in colpa. Il poker del lunedì. Cantare in macchina a squarciagola. Io e il mio cane al parco la domenica pomeriggio.

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