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Sabino Palermo, da universitario a telecronista sportivo

Il tasso di disoccupazione giovanile è in continuo aumento, siamo bombardati da notizie scoraggianti in merito ai laureati che non trovano lavoro ma non è sempre così e noi di University.it vogliamo dimostrarvelo mostrandovi l’altra faccia della medaglia. Vogliamo raccontarvi le storie di giovani che sono riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro facendo proprio ciò per cui hanno studiato. Un’iniezione di fiducia attraverso gli esempi concreti di coloro che ce l’hanno fatta.

Sabino Palermo si è laureato lo scorso aprile in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e, da gennaio, conduce “Palla al Centro” un programma di telecronaca sportiva che va in onda alle 20.30 su Telereporter.

«Hai solo 23 anni e fai già cronaca sportiva in televisione, com’è cominciata?» «Già da bambino sognavo di fare il giornalista, quando alle elementari tutti volevano diventare astronauti io avevo ben chiare le idee sul mio futuro. Quindi, una volta terminati gli studi inferiori ho scelto una preparazione pertinente iscrivendomi al liceo classico Berchet, una delle scuole più toste di Milano. Ho studiato parecchio e il rapporto coi compagni di classe era difficile. Una volta diplomato, ho deciso di tentare il test per la facoltà triennale di Scienze Umanistiche per la Comunicazione e l’ho passato. Il primo anno di università è stato uno dei più belli della mia vita: ho instaurato un bel rapporto coi compagni e, grazie alla rigida preparazione del Berchet, non ho dovuto fare grandi sforzi per preparare gli esami.»

«Quali sono state le tue prime esperienze da giornalista?» «Ho iniziato a scrivere per Basket Inside, un sito di pallacanestro, già durante gli studi. Ogni settimana dovevo fare il “recap” sul Campionato dapprima francese e poi israeliano, mi documentavo su internet ed ho avuto anche la fortuna che una delle squadre israeliane da me seguite giocasse l’Eurolega proprio qui ad Assago. Poi ho cominciato a scrivere anche per un sito sportivo bilingue, l’Opinion Post, per il quale ho dovuto ottenere la Tessera da Giornalista Europeo. Nel frattempo mi sono laureato ed ho lasciato da parte queste attività per dedicarmi alla radio con la quale ero già venuto in contatto attraverso “Radio dei Navigli”, dove curavo la regia. Al momento conduco e seguo la regia di un programma sportivo per “Radio Statale”, la radio dell’Università Statale di Milano, ogni venerdì, dalle 15 alle 16. Con dei colleghi facciamo la cronaca del Campionato Universitario divertendoci ed intervistando numerosi ospiti come il campione di motocross Tony Cairoli. E’ un progetto è nato dal Centro Sportivo Universitario.»

«Tu quindi non ti sei mai ritrovato con le mani in mano a chiederti “ho finito l’università ora che faccio?”» «No, sono sempre stato impegnato: da archivista informatico a store animator, negli ultimi anni d’estate non ho mai fatto vacanza perché ho lavorato per il Gardaland Waterpark dove ho conosciuto la mia attuale ragazza. Ho fatto l’animatore nei villaggi turistici, lavorato con mio padre ristoratore e fatto ripetizioni. Per me il lavoro c’è, solo chi non si impegna non lo trova.»

«Cosa diresti a chi vuole diventare telecronista sportivo?» «Anzitutto di non fossilizzarsi su uno sport. Non si può decidere di parlare ad esempio soltanto di calcio, bisogna essere bravi a far tutto. E bisogna essere preparati: il cronista è colui che ne deve sapere di più: dal numero di presenze al luogo di nascita dei giocatori. E’ questo che fa la differenza, l’aver preparato la partita. Poi consiglierei anche di fare esperienze lavorative durante gli studi, anche se inizialmente si è pagati poco, bisogna aver passione.

«Il tuo prossimo passo?» «Molti amici mi dicono di ritrovare la passione per la scrittura che ho un po’accantonato, potrei pensare di aprire un blog ma so già che lo seguirei poco. Credo che al momento porterò all’albo dei giornalisti le registrazioni delle puntate di “Palla al Centro” per avere un titolo. Nel frattempo mi metterò a studiare per ottenere una certificazione d’inglese e poi ... vedremo!»

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Barbara

Università degli Studi di Milano. Studentessa di Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Studentessa alla rincorsa della laurea, aspirante giornalista e inguaribile sognatrice! Credo che il miglior momento per vivere sia adesso e che si debba sempre cercare il lato positivo degli eventi, come diceva Confucio “quando si è in un pasticcio, tanto vale goderne il sapore”

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