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Self-handicapping: cos’è e come evitarlo

Nessuno ha una volontà di ferro. Mentre studiamo o cerchiamo disperatamente di concentrarci, vorremmo essere totalmente immuni alle distrazioni, ma sappiamo che non esiste nessuno capace di tanto. Ed è giusto così, anche perché spesso e volentieri fare una “pausa” limitata può davvero schiarirci le idee e farci ripartire con una nuova forza. Ma non nel caso del self-handicapping.

Di cosa si tratta? È un atteggiamento che spesso assumiamo quando abbiamo paura del fallimento: poiché è difficile accettare di non essere stati abbastanza bravi nonostante il massimo dell’impegno, cerchiamo di crearci una scusante che ha condizionato le nostre prestazioni. In pratica creiamo degli ostacoli immaginari, o esasperiamo quelli reali. “Non è colpa mia, era impossibile che ce la facessi in queste condizioni.”

E invece sai che nel profondo è colpa tua. Ma il bisogno di giustificarsi è più forte. Ecco alcuni comportamenti che possono essere ritenuti di self-handicapping: fare tardi la sera prima di un esame (se va male è perché ero stanco), rimandare la palestra all’infinito con scuse poco credibili, procrastinare anche gli impegni che abbiamo scelto di prendere perché ci interessavano.

Da dove nasce questa tendenza? In alcuni casi dalla difficoltà ad ammettere i propri errori e dalla paura del giudizio finale, in altri dall’eccessivo perfezionismo: talvolta è considerato un pregio, ma è anche vero che ci può facilmente ostacolare. Questo accade perché ci innamoriamo delle idee di perfezione: essere uno studente modello o una persona sportiva, portare a termine un progetto o scrivere un testo armonico. Ma nel momento stesso in cui la realtà e le difficoltà si rivelano, c’è una parte di noi che indietreggia e cerca di ritardare lo sconto.

Non tutti applicano il self-handicapping, ma se ci si identifica in questo tipo di comportamento ci sono alcune soluzioni per uscirne: prima di tutto, essere sinceri con se stessi e accettare la responsabilità dei propri sbagli. Poi, da un punto di vista pratico, gratificarsi (attraverso una ricompensa o un auto-regalo) per i successi e soprattutto crearsi una routine con orari prestabiliti per ogni attività, in modo tale da ridurre le possibili scusanti per procrastinare. Ma facciamo da domani.

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