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Sorpresa: i libri italiani sempre più letti all'estero

Milano – il 10 marzo si è tenuto nella sede di Via Nirone dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, il primo dei tre incontri a cura del Master in Professione Editoria cartacea e digitale. Il Master si prefigge lo scopo di formare professionisti qualificati che possano lavorare nella creazione, realizzazione e vendita dei prodotti editoriali. Ospiti dell'incontro l'editrice Valeria Raimondi, fondatrice e titolare di Raimondi & Campbell Literary Agency Ltd.; Pierdomenico Baccalario, autore ed editor in chief di Atlantyca Entertainment; Andrea Pasquino, managing director De Agostini Libri. Dal piacevole dibattito, moderato dalla docente e coordinatrice del corso Paola Di Giampaolo, è scaturita una riflessione a 360 gradi sul mestiere editoriale. La commistione delle diverse aree di competenza degli ospiti è stata essenziale per dare al pubblico una visione d'insieme su ciò che concerne il mondo dell'editoria e, in particolare, dell'editoria italiana in uno scenario di crescente internazionalizzazione. I libri italiani sono sempre più letti e tradotti all’estero, la vendita dei diritti è cresciuta nel 2014 del 7,3% e il made in Italy è apprezzato nel mondo. Il dibattito si è aperto con l'intervento di Valeria Raimondi. Lavorando tra Londra e Milano l'editrice è riuscita ad acquisire una profonda conoscenza del mercato anglosassone che – com'è facilmente intuibile – rappresenta il deal più importante per il professionista che voglia operare nello scenario editoriale internazionale. Il passaporto per il mercato inglese, ha spiegato la Raimondi, deve comprendere anzitutto una plot molto forte (la trama è così importante da lasciare in secondo piano lo stile); secondariamente, l'intreccio dev'essere ambientato all'interno di una cornice storica particolareggiata e interessante. Baccalario, che ha lanciato nel mondo il fenomeno di Geronimo Stilton, ha invece focalizzato il suo intervento sulla serialità. L'editore ha spiegato come la serialità sia stata la chiave con cui Atlantyca è riuscita a creare una fitta rete internazionale di vendita di libri. Grazie alla sua esperienza di autore Baccalario ha riscontrato l'importanza della scrittura come lavoro collettivo, dunque la necessità per chi voglia lavorare in questo ambito di saper interagire all'interno di un gruppo. L'ultimo intervento è stato quello del direttore generale di De Agostini Libri, Andrea Pasquini, che ha tenuto un discorso improntato prevalentemente sul lato economico. Il direttore ha rammentato che l'editoria vive e agisce all'interno di una settore che segue le leggi del mercato, da cui l'importanza di possedere un profilo e una formazione trasversale. Nell'attuale crisi dell'editoria, il punto fermo resta l'importanza dei contenuti, la storia. Il cambiamento radicale è rappresentato dal modo di vendere la storia, ed è questo - la reinterpretazione del ruolo dell'editore - il compito che spetta ai giovani professionisti. Il secondo appuntamento è dedicato al tema "Libri da mangiare in attesa di Expo" e si terrà in Università Cattolica martedì 14 aprile. Per info: http://www.cattolicanews.it/eip_programma_def.pdf  
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Martina

Università degli Studi di Milano. Laureata in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee. I tulipani bianchi, i laghi, i lamponi, i colori dell’autunno, le tragedie greche, la pizza. Costantemente alla ricerca della leggerezza, adoro leggere, ascoltare e raccontare. Amo la bellezza, che uso come criterio con il quale comporre la mia vita.

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