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TALKIN' ABOUT ÷ (DIVIDE)

Nell'ambito del cosiddetto "New Music Friday", non poteva assolutamente passare inosservata l'uscita dell'album di Ed Sheeran, "÷" (da leggersi "Divide"). L'hype creatosi intorno a questo disco era notevole, dato che il cantante britannico non ne sfornava uno dal 2014 ("X"). Sono uscite due versioni del disco, una tradizionale con dodici singoli e una deluxe con ulteriori quattro brani aggiuntivi ("Barcelona", "Bibia Be Ye Ye", "Nancy Mulligan", "Save Myself"), disponibili entrambi nelle maggiori piattaforme di vendita e nei store musicali.

Al primo ascolto generale, possiamo notare subito una notevole varianza di generi, dal rap del primo brano (Eraser) al pop-folk (Castle on the Hill) attraversando la tradizione del folk puro da festa della birra irlandese (Nancy Mulligan) alla dancehall (Shape of You). Inoltre, lo strumento assolutamente numero uno che fa da filo conduttore di tutto l'album è la chitarra acustica: versatile e funzionale, si sente molto potente in praticamente tutti i brani, ad eccezione di "Supermarket Flowers" e di "Save Myself".

Il primo brano, "Eraser", Ed Sheeran compie un rap sulla cosiddetta "gomma che cancella il dolore": una introspezione su se stesso, sui suoi rimpianti, ma anche sui suoi successi, citando esplicitamente anche una delle sue fonti di ispirazione musicale, Damien Rice. Troviamo, successivamente, "Castle on the Hill", uno dei due singoli apripista usciti il 6 gennaio 2017 insieme al ben più noto "Shape of You" (numero 1 da otto settimane nel Regno Unito). "Dive" è una bella ballad in 6/8, scritto dal cantante stesso, Benny Bianco e Julia Michaels, da mettere sicuramente durante una cena romantica. Lo stesso vale per il quinto brano, "Perfect", con qualche violino in più e con un leggero tocco di romanticismo anni Sessanta. Una sorpresina salta fuori in "Galway Girl", via di mezzo tra il folk e il rap e con i classici violini da Irish Pub: è palese il riferimento all'Irlanda (Galway è una delle più importanti città dell'isola) e non sarà l'unico. "Happier" è ancora un lento d'amore andato male, che si inframezza così, con una certa amarezza. Si fa ancora un po' di rap in "New Man", l'ottavo brano dell'album: sembra che sia una continuazione di "Happier", ma stavolta c'è molta più disinvoltura perché non è interessato per nulla al suo nuovo ragazzo (I don’t wanna know about your new man), benché sia un po' provato nel non avere più una relazione con lei. Ancora di amore si parla in "Hearts Don't Break Around Here", un amore molto positivo, un innamoramento deciso e tenero, che si sente dal suono diverso rispetto ai brani subito prima. "What Do I Know" è un inno al trasmettere amore, comprensione e positività attraverso la musica che lui stesso compone.

Il penultimo pezzo "How Would You Feel (Paean)" è il terzo singolo – promozionale – estratto dall'album, uscito a sorpresa il giorno del compleanno del cantante, il 17 febbraio 2017: altra ballata dolce e morbida, che ha esordito al secondo posto della Official Chart inglese, scalzando il suo stesso "Castle on the Hill". La dicitura "paean" fa riferimento alla "peana", un antico tipo di poesia di ringraziamento e di lode: l'amore per la propria ragazza qui è al massimo, decisamente maggiore di "Hearts Don't Break Around Here". 

L'ultimo brano, "Supermarket Flowers", chiude tristemente il tutto, con voce e pianoforte e nient'altro ("Oh I’m in pieces, it’s tearing me up, but I know // A heart that’s broke is a heart that’s been loved"), una straziante dedica alla sua nonna materna, deceduta l'anno scorso.

Degno di nota, per la versione deluxe, è il brano "Nancy Mulligan", che richiama l'Irlanda in maniera molto più forte di "Galway Girl": Nancy è proprio la sua nonna paterna, vedova di William Sheeran, commossa davanti alle telecamere di RTE mentre ascolta per la prima volta questa canzone. Ed, infatti, racconta la sessantennale storia d'amore tra i suoi nonni paterni, poco condivisa da parte dei suoi bisnonni.

Complessivamente l'album è ben fatto, a tratti un pelino troppo lento, e si promette di bissare il successo di gran parte delle classifiche mondiali. Nel frattempo, lo aspettiamo qui in Italia per la doppia data del "÷ Tour" a Torino, al PalaAlpitour, del 16 e 17 marzo 2017, sold-out ormai da mesi e prima tappa ufficiale per promuovere il suo disco in tutto il globo.

 

 

Ph: © 2017, GettyImages

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Philip Michael Grasselli

Studente di Ingegneria Biomedica presso il Politecnico di Milano, la sua vita è un arzigogolo fra la radio come speaker, tecnico di regia, articolista, redazionista e fotografo per POLI.RADIO – la radio degli studenti del Politecnico di Milano – l'intrattenimento per Il Cervellone e l'ingegneria del suono per Team Building Radio. Come se non bastasse, suona anche percussioni e batteria presso il Corpo Musicale "Pro Busto" a Busto Arsizio (VA). Le passioni più grandi? Radio – appunto – musica, sport, matematica, medicina, arte e storia. Un motto? Un banalissimo "carpe diem", ma con le dovute moderazioni...

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