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Tallinn, chi l'avrebbe mai detto?

Il Nord Europa è ormai una delle zone più all’avanguardia con ottimi standard di vita e tecnologie moderne. Ma se, oltre a tutto ciò, volete anche fare un tuffo nella tradizione, allora Tallinn è la meta adatta per voi.

La capitale dell’Estonia, infatti, non solo vanta una storia millenaria alle spalle ma, dopo, l’indipendenza del 1991, è sbocciata in mezzo ai ghiacci ed è diventata una città simbolo dello stile di vita nordeuropeo.
Le prime tracce di civiltà in questa zona risalgono a ben cinquemila anni fa, mentre la prima fortificazione è datata 1050 e vede la costruzione di una fortezza sulla collina di Toompea.
Uno dei periodi di massimo splendore della città è legato all’epoca medievale, di cui svettano come ricordo il municipio gotico e venti delle sessantasette torri che adornavano le mura della città.
Il periodo sovietico ha, invece, ingrigito lo spirito di Tallinn con condomini immensi e simili tra loro.

Possiamo dunque dire che la cittadina sia composta da due parti differenti: la città alta (sulla collina) e la All-linn (città bassa)
Nella prima area, si trova il nucleo della capitale dove un tempo hanno risieduto i nobili danesi e Commanderia dei Cavalieri Teutonici. A Toompea potrete visitare il palazzo reale, la cattedrale ortodossa di Alexander Nevsky e la cattedrale luterana Toomkirik.
La All-linn, invece, è la zona sottostante l’altura ed era un tempo l’area anseatica della città e anche la più prosperosa. Il suo punto focale è costituito dalla Raekoja Plats – la piazza del comune – dominata da un magnifico palazzo comunale gotico protetto dall’UNESCO. Da qui parte anche uno dei tanti stretti passaggi di Tallinn, chiamato Saia kaik (passaggio del pane) che oggi ospita una lunga serie di caffetterie alla moda. Alla fine del tragitto, ci si imbatte in una magnifica chiesa gotica del XIV secolo: la Puhavaimu Kirik.

Questa città del Baltico ha molto da offrire anche per quanto riguarda musei e visite interessanti. È proprio qui che sorge, ad esempio, il KUMU: un museo dalla forma eccentrica realizzato con vetro, cemento e alluminio nel mezzo di un’area verde di quattro ettari. Al suo interno, si posso ammirare opere di origine estone dal Settecento  fino ai giorni nostri.
Dall’altro capo della città, affacciato sul baltico, potrete approfittare della bellissima opportunità di visitare la fortezza di Patarei voluta dallo Zar Nicola I nel 1828. Questa struttura nel 1920 diventa carcere e la cosa interessante sta nel fatto che ormai è caduto in disuso, ma al suo interno tutto quanto è stato lasciato come un tempo. Avrete dunque l’occasione di immergervi in quest’atmosfera da set cinematografico e addentrarvi nei corridoi di questo museo piuttosto originale.

Dagli anni Novanta, la città sta vivendo un vero e proprio exploit a livello architettonico, ma non solo. Sono stati messi in atto diversi programmi di riconversione delle aree industriali della città (sviluppatesi soprattutto durante l’influenza sovietica che trasformò Tallinn in una grande città industriale anche grazie alla ferrovia Tallinn-San Pietroburgo del 1870) che adesso vedono sorgere palazzi in vetro e acciaio, anziché magazzini in mattoni.
Inoltre, la capitale estone gode di un ottimo livello di sviluppo tecnologico: non molti sanno che è la patria di Sype, il free wi-fi è disponibile quasi ovunque e i parcheggi si pagano tramite SMS ormai da anni.
Oltretutto sfoggia con fierezza la propria partecipazione alla Lega anseatica (XII secolo), alle Olimpiadi del 1980 come sede delle regate e nel 2011 è stata nominata capitale europea della cultura.

Tallinn è stata dominata da vichinghi, danesi, svedesi, cavalieri teutonici, russi e sovietici, ma ha sempre saputo mantenere un tratto caratteristico che forse è stato determinato proprio dalla compartecipazione di influenze diverse.

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