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Tanti nomi per un unico splendore: Istanbul

Prima Bisanzio, poi Costantinopoli e, infine, Istanbul: un’antica città che ha visto tanti popoli e collegato mondi lontani.
Fondata nel 667 a.C. dai Megari - coloni greci - e dedicata inizialmente al loro re Byzas dal quale prende il nome, si trasforma in Costantinopoli secoli dopo (33O d.C.) in onore di Costantino I, imperatore dell’Impero romano. Costantinopoli diviene poi capitale dell’Impero romano d’Oriente dopo la caduta di quello occidentale e mantiene il suo nome anche sotto l’Impero Ottomano (dal 1453 al 1923). Solamente dal 1930, la città ufficializza il suo attuale nome.

Istanbul è un tripudio di Occidente e Oriente, una città ben salda su suolo orientale, ma con le braccia tese verso Ovest. La sua struttura, i suoi edifici e soprattutto i luoghi di culto, non fanno altro che ricordare ai suoi visitatori questa doppia anima.

Il suo centro storico è ovviamente una delle prime attrazioni da prendere in considerazione. Dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, è costituito dalle due piazze più importanti della città. La prima è Piazza Taksim, punto nevralgico della capitale turca nonché antico serbatoio che, un tempo, raccoglieva l’acqua per tutta la città. Ancora oggi è possibile vedere la cisterna risalente al 1732. Qui trovate numerosi pub e ristoranti che attirano giovani abitanti e turisti, ma anche la Galleria d’arte di Taksim dove vengono esposti artisti turchi e si tengono mostre temporanee. Ricordate che questa può essere facilmente raggiunta grazie alla funicolare sotterranea Tünel: una straordinaria opera di ingegneria del 1875, che collega la zona di Kabatas (sul livello del mare) con quella più elevata della piazza.
Piazza Taksim si trova a una delle estremità di Istiklal Caddesi (precedentemente chiamata Grande Rue de Pera), la strada più conosciuta di Istanbul, ricca di negozi e locali.
Nel centro, troviamo anche Piazza Sultanahmet Meydani - voluta dal sultano Ahmet dal quale prende il nome -, conosciuta in tutto il mondo per gli edifici e i monumenti che ospita: la Basilica di Santa Sofia (o Aya Sofya), edificata sotto il regno dell’Imperatore Giustiniano, e la Moschea Blu. Inoltre, sono presenti anche la cisterna sotterranea della basilica e l’ippodromo romano - secondo per dimensioni solo al Circo Massimo di Roma.
Santa Sofia è ricca di mosaici, mentre la Moschea Blu è conosciuta con tale appellativo grazie alle 21.000 piastrelle in ceramica blu e azzurre che rivestono le pareti interne.

Continuando oltre la Basilica di Santa Sofia, trovate Palazzo Topkapi, la dimora della maggior parte dei sultani che hanno governato la città dopo la presa del 1453.

Non lontano da piazza Sultanahmet Meydani, trovate, invece, il Gran Bazar, tappa d’obbligo durante un viaggio nella “Nuova Roma”. Questo luogo di mercato ha origini antichissime che risalgono al regno di Maometto II il Conquistatore, colui che conquista e assoggetta Costantinopoli nel 1453; il Gran Bazar nasce, infatti, nel 1461 come mercato coperto e ospita ora circa 4 mila boutique su una superficie di 200 mila metri quadrati. Le sue pareti in pietra vi condurranno lungo strade e piazze labirintiche come una vera città nella città e qui potrete dare sfogo agli acquisti di souvenir e quant’altro. Basta solo scegliere la strada della corporazione lavorativa che preferite.

Nel cuore della città e in cima a rapide salite, vi aspetta anche la Moschea di Solimano, la più grande della capitale. Inoltre, il suo interno è strabiliante da un punto di vista acustico: da qualsiasi angolo è possibile sentire anche il minimo suono.

Un aspetto affascinante di Istanbul è rappresentato dalla sua estensione al di qua e al di là dello stretto del Bosforo, per cui vale la pena dare un’occhiata anche al suo lato asiatico. Per farlo, non bisogna fare altro che prendere uno dei tanti traghetti che partono ogni dieci minuti per poi godersi un buon thè sul porto.

Grande onore a questa città che ha visto epoche e conquistatori, ma non è mai andata distrutta. Forse ci saranno tempi migliori anche per lei che tanto merita di essere ammirata. 

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