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Top e Flop di Lazio-Inter 1-2

LAZIO

Berisha: dal nome potrebbe sembrare  una peripatetica slava ma entra e mette subito in chiaro le cose. Neutralizza il rigore di Icardi e salva nel finale su Brozovic, Pioli ha già detto che farà ricorso se daranno meno di 6 giornate di squalifica a Marchetti. MANOLESTA.

Mauricio: si dimostra freddo e razionale quando stende Palacio da ultimo uomo. Con un Icardi in queste condizioni, è lui l'uomo più pericoloso per l'Inter tanto che l'Olimpico lo apprezza come il Carpi per Lotito. CORAGGIOSO.

Basta: richiamato d'urgenza dal funerale del suo parrucchiere, non gioca una pessima partita considerato  che avere Mauricio come compagno di reparto è peggio che cambiare il catetere a Bonera. SFORTUNATO.

Biglia: il tessitore del centrocampo biancoceleste viene preso a pallate pure da Andreolli in panchina, ma la colpa non è del tutto sua. All'inizio prova qualche solita verticalizzazione e qualche lancio lungo anche se Klose va da 0-100 km/h in un quarto d'ora. ISOLATO.

Candreva: vera mina vagante e cuore di questa Lazio, sigla il gol del vantaggio e Juan Jesus è costretto a chiamare Greenpeace per fermarlo. Nel finale è talmente stanco che gli appare il fantasma di Cragnotti, sostituito per convulsioni. POLMONE FINANZIARIO.

INTER

Ranocchia: sempre oggetto di molte critiche, questa sera si prende la scena. Salva un gol sulla linea che avrebbe spettinato anche Zanetti, il luogo del miracolo è diventato meta di pellegrinaggi riconosciuto dalla Chiesa di San Drino Mazzola. CORPO CELESTE.

D'Ambrosio: meno coraggioso del solito, di fronte ha Felipe Anderson e questo lo terrorizza più della puntata finale dei Cesaroni. Gioca solo perché Nagatomo si era offerto per fare da guida turistica a un gruppo di turisti suoi connazionali. CONFUSO.

Medel: quando in una partita ci sono due rossi e nessuno dei due è per lui, un po' ci rimane male. Parolo gioca scortato per evitare ritorsioni dalla partita d'andata quando per caso fece l'occhiolino alla moglie del cileno, per il resto ordinaria amministrazione con sotterramento di cadavere in zona Trastevere. CONDOTTIERO.

Hernanes: torna sul luogo del delitto e lo timbra due volte. Si toglie qualche sassolino, anzi l'intera catena del Monte Rosa, dalla scarpa. Si contiene nell'esultanza tanto che per un attimo tutti hanno temuto che arrivassero anche i carri del carnevale di Rio in campo. PROFETA IN PATRIA.

Palacio: più sottovalutato del dietologo di Ancelotti, corre e lotta per tutti fino al novantesimo. Quando entra in campo crede che Mauricio sia Costanzo ma dopo aver scoperto la verità rimane deluso e amareggiato per tutta la sera. MAURIZIO INVITALO UNA SERA.

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