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TOP E FLOP DI MILAN-CESENA 2-0

Tutti in campo!

MILAN

Bocchetti: in Russia giocava con sciarpa e Moncler perché nei giorni caldi si arrivava a -15 gradi, qui invece può sfoggiare il baffetto da malavitoso nel quale nasconde l'elastico dei capelli di Djuric per tutta la partita, disorientando l'avversario. STRATEGA.

De Jong: dalle sue parti non si passa, riesce a fermare quasi tutti tranne Bonera che quando imposta la manovra non ha eguali nel mondo. FRANGIFLUTTI.

Bonaventura: dovesse avere un colpo di tosse, gita di squadra a Lourdes con partenza immediata. Trequartista o ala non cambia, è sempre l'anima della squadra anche se la somiglianza con Allegri comincia a farsi preoccupante. VADO AL MAX.

Destro: l'unica palla che tocca è quella che lancia al suo cane quando torna a casa. Tenta un gol alla Del Piero, gli esce un lancio alla Muntari ma tutto sommato i cross dalle sue parti non si vedono dalla notte dei tempi. NAUFRAGO.

Pazzini: Destro è in preda a una crisi ormonale da 14enne ma Inzaghi piuttosto che mettere Pazzini vorrebbe inserire una sedia della panchina, ma il questore si oppone. Sul rigore riesce a tirarla sia piano che centrale, ma il portiere del Cesena si era giocato over 1,5. DEA BENDATA.

CESENA

Renzetti: di fronte ha Bonera, ma nonostante questo non supera quasi mai la metà campo. Sulla loro fascia il prato è come ad inizio partita, probabilmente non si sono neanche mai visti in faccia per tutta la partita ma apprezziamo molto il rispetto reciproco. ATTENTO.

Lucchini: finché la palla non arriva dalle sue parti, il Cesena non corre grossi pericoli. Ha di fianco Volta che lo aiuta meno del pulsante per i pedoni al semaforo, ma, anche grazie all'aiuto di Destro, riesce a contenere gli attacchi del Milan. IN BILICO.

Defrel: qualità da vendere, non in forma come nelle ultime partite ma le sue accelerazioni fanno asciugare quasi tutto il gel di Rami, per sua sfortuna però Abbiati oggi si sente Superman (solo per aver messo le mutande sopra i pantaloni). ARTISTA.

Brienza: crea e disegna assist per i compagni, ma si perde via cercando di tagliare il pizzetto di De Jong, scelta più sbagliata che andare a Playa Desnuda con Rocco Siffredi. SCORAGGIATO.

Djuric: fa a sportellate con chiunque gli capiti vicino, protegge palla e fa salire bene la squadra. Prova la tattica del codino alla Ibra ma lo svedese lo querela subito per diffamazione. TENTAR NON NUOCE.

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