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Top e Flop di Milan-Sampdoria 1-1

MILAN

Abate: sfiora qualche UFO con tre cross dalla destra e azzarda un tiro mancino a giro che se gli fosse riuscito Platini e Van Basten avrebbero ingoiato un litro di ammoniaca a testa per dimenticare. Con la fascia al braccio si sente un caporale della CGIL e convoca subito uno sciopero contro il parrucchiere di Paletta. INAFFONDABILE.

De Jong: senza dubbio il migliore del Milan, e già questo la dice lunga sulla qualità degli altri. Come Michelangelo incideva con lo scalpello nella pietra lui incide con il mattarello sulla tibia di chiunque gli passi vicino. Sul gol è più fortunato di una serata a casa Matri. FRANGIFLUTTI.

Van Gikel: ha il 21 sulle spalle, ma il paragone con Pirlo è da tossicodipendenti, nonostante questo prova a mettere un po di fosforo nelle azioni offensive rossonere, ma si accorge solo dopo un'ora che Cerci gioca per la Samp. INGENUO.

Suso: oggetto più misterioso dell'età di Eriberto, in mezz'ora fa più del biondo Alessio in 6 partite. Spara un tiro a giro sul secondo palo che fa drizzare le basette di Pazzini e sforna altre buone giocate sulla sinistra. A questo punto crediamo che Inzaghi abbia una storia con Cerci. FOLLETTO.

Menez: essendo diffidato, ogni volta che si avvicina alla palla tutti i milanisti si stringono in preghiera ma questa volta più croce che delizia, con un tacco da 41bis manda in gol la Samp e perde quasi ogni pallone giocabile, facendo sembrare Silvestre un difensore normodotato. ALTRUISTA.

SAMPDORIA

Mesbah: torna a San Siro da ex ed è meno rimpianto dell'isola dei famosi, alterna pessimi cross a cross ancora più pessimi e aiuta De Jong a darsi la spinta sul gol dell'1-1. In spogliatoio riceve la punizione Okaka, e qui ci fermiamo con il racconto. AIUTATELO.

Palombo: roccia insormontabile sulla mediana, passano gli anni ma non importa perché già a 20 ne dimostrava 54. È più facile varcare il confine Messico-Stati Uniti che la sua zona di competenza. BARRIERA CORALLINA.

Duncan: Mihajlović quando Soriano chiede il cambio e lo vede in panchina annuncia di voler giocare in 10, ma la FIFA non glielo permette. Dopo ripetute minacce ai familiari da parte di Zaccardo, aiuta il Milan a segnare e quasi festeggia. In spogliatoio è stimato come Barbara D'Urso. SON  SODDISFAZIONI.

Eto'o: è ancora uno dei più pericolosi nonostante l'età, e sul gol fa passare una palla tra i due centrali come Mosè nel Mar Rosso. Verso la fine non ne ha più e gioca a briscola chiamata con il giudice di porta. IPERATTIVO.

Okaka: sul suo petto potrebbe essere disegnato tutto il globo terrestre, con anche le province in rilievo, e per questo sgomita anche per prendere il posto sul pullman. Detto questo, rifiuta con garbo le avance di Mexes e afferma di preferire le more, facendo affondare il francese in una sconsolata depressione. UN'ALTRA TE.

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