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Top e Flop di Monaco - Juventus 0-0

MONACO Subasic: per sua fortuna Tevez e Morata si sono giocati alla Snai over 1,5 e piuttosto che segnare si farebbero pettinare dal parrucchiere di Malgioglio. Nel primo tempo prega in 8 lingue su una conclusione di Tevez dal limite dell’area e nel finale taglia i pali della porta quando vede che Pirlo sta per battere una punizione. VOLPE. Raggi: un tempo era una riserva dell’Empoli, oggi è titolare in un quarto di finale di Champions. Quando lo vedono in televisione anche i suoi parenti chiamano un antennista perché credono che la Playstation faccia interferenza con il digitale terrestre, ma domina la sua zona di competenza e se la Juve crea ben pochi pericoli, buona parte del merito è suo. ULTRAVIOLETTO. Kondogbia: classe 1993, crea e disfa ma è lui il faro del centrocampo monegasco. Quando va al tiro è più pericoloso di un congiuntivo di Luca Giurato e se Toulalan avesse un passo da normodotato potrebbe impensierire seriamente la retroguardia bianconera. CONDOTTIERO. Moutinho: prova a inventare qualcosa per superare la trincea Bonucci - Chiellini e nel primo tempo Allegri schiaccia tutti i brufoli di Padoin dalla paura. Nella ripresa però dura meno della pace nella Striscia di Gaza. CORRENTE ALTERNATA. Martial: non è molto chiaro il suo ruolo nel mondo, nonostante Bernardo Silva e Kondogbia sfornino numerosi assist, lui si fa anticipare anche dal quarto uomo e tira meno di Lapo dopo la riabilitazione. Barzagli riesce a fermarlo anche mentre litiga su Twitter con Storari. CHI L’HA VISTO. JUVENTUS Buffon: è il migliore dei suoi e questo non è un buon segno. Pecca solo su un’uscita a inizio ripresa ma per il resto non si fa mai sorprendere anche se la mira degli attaccanti del Principato non è di certo a livelli di American Sniper. ASSICURAZIONE SULLA VITA. Chiellini: l’eroe di serata non può che essere lui. Anche se Tevez avesse fatto sei gol o Pirlo avesse messo quella punizione all’incrocio, il volo plastico dopo 46 secondi del Chiello nazionale avrebbe comunque offuscato tutto. Dopo mezz’ora rischia già il rosso e pure un rigore su Kondogbia, nell’intervallo viene addormentato con le cassette delle partite del Chievo. IRON MAN. Vidal: la tonsillite è più pesante di un film di Moccia ma il guerriero non molla e lotta per tutto il primo tempo. Non è quello dei tempi migliori e con un retropassaggio rischia di far arrabbiare seriamente la barba di Pirlo, ma tutto sommato tiene bene le redini del centrocampo. LEONE IN GABBIA. Tevez: in una gara emozionante come una partita a briscola al circolo di Bollate, ci si aspetterebbe che lui illuminasse la notte di Monaco e invece regala solo un tiro a fine primo tempo e insulti a tutta la famiglia di Morata quando nella ripresa non gli passa la palla in contropiede. Serata più storta di Bobo Vieri al Byblos. APPANNATO. Morata: questa sera i compagni lo stimano come Maxi Lopez con Icardi e si inalbera pure quando esce. Chiuso bene da Raggi e soci non cerca mai la giocata. Giovanni Rana forse sarebbe più rapido a far ripartire l’azione, a 23 anni una serata così può capitare. SPAESATO.
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