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Top e Flop di Napoli-Inter 2-2

Calcio d'inizio! NAPOLI

Henrique: ingenuo sul rigore e ubriacato da Santon sul primo gol. Il taglio anni '70 lo penalizza un po' perché Benitez in un momento di fame chimica gli ha mangiato la fascetta, ma tutto sommato l'assist per Hamsik gli salva la faccia. HIPPIE.

Inler: da vero svizzero mette la dogana nella sua zona di competenza e chi cerca di passarla finisce poi per cercare i denti dentro il Vesuvio. Il confronto con Medel è solo per veri amanti del parastinco. POSTO DI BLOCCO.

Hamsik: torna finalmente al centro del gioco ed è padrone assoluto del centrocampo. Spara due tiri che finiscono in un autogrill della Salerno - Reggio Calabria e fargli un primo piano è sempre un problema perché per far vedere tutta la cresta servirebbe un 118 pollici, però è l'anima (e core) di questa squadra. SCUGNIZZO.

Mertens: nel primo tempo è più imprendibile di Corona ai tempi della fuga in 500, poi nel secondo tempo crolla fisicamente come tutta la squadra. Pare che Santon lo stia ancora cercando tra le rovine di Pompei. FUNAMBOLO.

Higuain: il suo gol spegne completamente il Napoli e nel primo tempo sbaglia gol talmente facili che fanno sciogliere il lifting di Maradona, ma la rete che mette a segno è una vera prodezza degna del campione che è ed è il migliore dei suoi nel complesso. MAHATMA.

INTER

Ranocchia: l'ultima volta che è uscito dal San Paolo era stato insultato anche dalla treccina di Palacio, questa sera invece sfodera una prestazione attenta e precisa. Avere come compagno di reparto Juan Jesus è la punizione per qualche peccato mortale nella vita passata. CATTIVONE.

Santon: subisce Mertens fino al 60' ma quando può spingere nella ripresa sfodera una buonissima prestazione, salta spesso l'uomo e fornisce il partenopeo, il primo gol. Se riuscisse a guarire anche dai brufoli, sarebbe titolare in nazionale. FOREVER YOUNG.

Brozovic: gioca a ritmi da Montolivo e non porta a casa neanche un menisco partenopeo, deludendo i tifosi e il presidente Thoir. Nessuno sa se è stato sfortunato ad essere sostituito proprio nel momento di crollo del Napoli o se il crollo del Napoli sia stato causato dalla sua uscita. MARCELLINO PANE E VINO.

Shaqiri: parte centrale e non sembra essere in una delle sue serate migliori, poi Mancini lo sposta a sinistra e Henrique comincia a tirare fuori tutti i santini che tiene nascosti nei parastinchi. Nel complesso è positivo perché si fa sempre vedere e cerca sempre la giocata, anche se avere Inler che ti fissa come Cracco a Masterchef non dev'essere proprio il massimo. CAVALLINO RAMPANTE.

Icardi: non tocca molti palloni durante la partita, ma fare un cucchiaio al San Paolo a 21 anni a pochissimi minuti dal termine sotto 2-1, è da duri veri. Che poi onestamente, i laser negli occhi sono simpatici come rimanere chiusi in ascensore con Alfonso Signorini. INAFFONDABILE.

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