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Tra chi nomina il tuo nome invano ci sono anch'io, Milano, Milano

Certo, questa è una rubrica di viaggi e di tale argomento dovrebbe trattare. Ma oggi voglio dedicare l’attenzione a una delle città italiane più visitate dai turisti stranieri: la bella Milano.

La città simbolo del nord italiano ha origini antiche, la sua fondazione risale infatti al VI secolo a.C. da parte degli Insubri.
Da allora, ne ha fatta di strada ed è diventata il capolavoro che conosciamo oggi: ricco di cultura, storia, parchi e innovazione.

Brera è uno dei quartieri più affascinanti del capoluogo lombardo. Situato presso le fermate di Moscova e Montenapoleone e caratterizzato da nomi caratteristici come via Fiori oscuri, via Fiori chiari, via Brera, via del Carmine, via Madonnina, via Solferino ed altri ancora. La zona era, un tempo, ai confini dell’area cittadina e, proprio per questo, prende il suo nome dal termine “braida” che significa “terreno incolto”.
Brera è la patria degli artisti e dei letterati e racconta la Milano di un tempo con le strade ciottolate e le vie strette. Una delle sue attrazioni principali è rappresentata da Palazzo Brera che oggi ospita l’Accademia di belle arti, la Pinacoteca, la Biblioteca Braidense, l’Osservatorio astronomico e meteorologico e l’Orto botanico. Quest’ultimo ha sempre un che di magico durante la stagione primaverile con le sue diverse specie vegetali e il clima totalmente estraneo alla turbolenza cittadina. Merita una visita anche l’osservatorio dove, con offerta libera, potete gironzolare tra astrolabi e strumenti meteorologici o astronomici di antica fattura.
Brera nasconde anche un’altra chicca che solitamente viene tralasciata: chiesa San Marco. Collocata nell’omonima piazza e meno conosciuta dell’altra chiesa di Brera – Santa Maria del Carmine – l’edificio sorge a Milano nel 1254 come riconoscimento ai veneziani che avevano prestato aiuto ai milanesi dopo le razzie di Federico Barbarossa.

Poco più in là, trovate invece il quartiere di Chinatown. Questo serpeggia lungo via Paolo Sarpi e comprende anche tutte le viuzze laterali e trasversali. Monumentale sulla lilla è decisamente la fermata migliore per raggiungerla.
Qui si trovano palazzi a ringhiera e lanterne rosse, botteghe storiche (le più antiche della città si trovano proprio qui) e i ravioli cinesi più buoni di tutta Milano. Insomma, insieme alla tradizione, troviamo il gusto orientaleggiante della Perla d’Oriente.

Di qui a pochi passi, procedendo verso la stazione Garibaldi, vi imbatterete in Piazza Gae Aulenti, diventata oramai un must milanese. La piazza è circondata dal palazzo curvilineo dell’Unicredit Bank e decorata al centro da un’immensa fontana luminosa a livello del terreno nella quale è facile passeggiare.
Da qui è possibile scorgere il cosiddetto bosco verticale: il complesso di due palazzi che segue l’idea di riforestazione metropolitana inaugurato nel 2014.
Inoltre, dalla piazza si accede facilmente a corso Como, uno dei più famosi e festaioli di Milano.

Tra via Torino e la Darsena, invece, ci sono le colonne di San Lorenzo. Se la sera cercate un posto per divertirvi o cenare in compagnia, alle colonne troverete certamente qualcosa di vostro gusto. Potrete scegliere se passare la serata in uno dei tanti locali lungo la via oppure chiacchierare sotto i monumenti. Da qui potete anche scegliere di proseguire lungo Corso di Porta ticinese fino ai navigli.

Infine diamo un’occhiata ai parchi. Nonostante sia una metropoli, Milano vanta numerose aree verdi. Partendo dalla più famosa, non posso far altro che nominare parco Sempione: il parco delimitato dal Castello Sforzesco e dall’arco della pace.
In seconda posizione, abbiamo parco Indro Montanelli a porta Venezia che ospita il planetario Ulrico Hoepli.
Infine, in ultima posizione per grado di visibilità, ma non certo per bellezza, ci sono a pari merito il parco agricolo sud e parco della Guastalla. Il primo è molto vasto, con aree dedicate al recupero dei terreni e all’agricoltura, e altre alle passeggiate. Il secondo è senza dubbio il mio preferito. Situato proprio dietro la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano, il parco è una piccola oasi verde in mezzo a tanto frastuono. Il giardino ospita anche specie secolari ed è abbellito da fiori e una fontana ovale.

Senza dimenticare luoghi simbolo come Duomo e Galleria Vittorio Emanuele, direi che Milano ha tanto da dare e non resta che innamorarsene.

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