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Treasures from the Wreck og the Unbelievable: Damien Hirst.

L'artista vivente più ricco e celebre del nostro tempo è in esposizione a Venezia. Ma cosa c'è da aspettarsi dalla prima esposizione italiana di un artista così criticato e idolatrato dalla critica internazionale?

Innanzitutto, l'incredibile.

In secondo luogo, uno spettaccolo.

Infine, bellezza.

Damien Hirst è nato a Bristol nel 1965, ed è tra i più celebri artisti britannici contemporanei. È ad oggi l’esponente di spicco degli Young British Artists (YBA), gruppo di visual artist affermatisi negli anni ’90 per i contenuti controversi e coinvolgenti delle loro esibizioni Le opere di Damien Hirst hanno avuto spesso come soggetto animali imbalsamati, in alcuni casi sezionati e conservati in formaldeide. Tra queste la sua opera più nota è sicuramente The Physical Impossibility Of Death In the Mind Of Someone Living, el 1991,la quale ha reso Hirst tra gli artisti viventi più ricchi e richiesti al mondo. L’opera consiste in un enorme squalo tigre di oltre 4 metri posto in formaldeide dentro una vetrina. Pare che Hirst abbia acquistato l’animale per telefono da un pescatore australiano, facendoselo recapitare (già morto) direttamente a casa.

È incredibile dove si possa arrivare con un 4 in arte, un’immaginazione bacata e una sega elettrica."

Oltre alla tematica degli animali, che gli hanno causato fama e scandalo, è necessario ricordare Hirst anche per quanto concerne a tematica dei medicinali. L'opera più celebre la ritroviamo nella copertina dell'album "I'm with you" dei Red Hot Chili Peppers.

L'incredibile è in fil rouge dell'esposizione: il riferimento storico cui Hirst si collega per presentare le sue opere è infatti il naufragio di una nave, dal nome apistos (incredibile, per l'appunto), la quale era proprietà di un collezionista di Antiochia vissuto tra la metà del primo e l'inizio del secondo secolo dopo Cristo, Cif Amotan II e la cui destinazione era il tempio dedicato al dio Sole. Ma a causa del naufragio il tesoro della nave andò perso, fino al ritrovamento, nel 2008 nell'oceano indiano.

Lo spettacolo è ciò che si avverte esplorando le sale delle due location: Palazzo Grassi e Punta della Dogana. Questi due siti, già di per sè particolari e unici in una cornice come quella della Serenissima, paiono costruiti apposta per l'esposizione dell'artista inglese, il quale ha impiegato quattro mesi solo per l'allestimento e circa un decennio per la preparazione della mostra. Le opere sono per lo più enormi sculture bronzee che vedono un pastiche di culture e tradizioni, iconografie e riferimenti, spesso ironici. Vediamo buddha e divinità egizie, ermafroditi e busti dalle proporzioni di una Barbie, faraoni egizi vagamenti somiglianti a Pharrel Williams, oppure la scritta "MADE IN CHINA" dietro ad alcune opere.

Un sostrato di ironia e critica al capitalismo internazionale sovrasta l'opulenza eccentrica dei materiali delle opere, che già si riscontravano in "For The Love Of God", operà che nel decennio scorso consacrò l'artista.

Un altro aspetto che definisce lo spettacolo delle due esposizioni è la scala: vi sarà possibile trovare dei veri e propri colossi, di quelli che si immaginavano solamente leggendo gli antichi testi greci. La magnificenza classica viene rivista nell'epoca moderna: oggi non è che una reliquia, un frammento di un tempo antico irripetibile. Nel contempo, però, queste reliquie hanno acquistato un fascino assolutamente unico e loro: quello della storia. La natura si è impossessata di loro nelle profondità marine, regalando nuove sculture e forme.

Infine, terzo elemento di questa imperdibile esposizione, è la bellezza. Hirst oggi non è più colui che si serve necessariamente del mondo animale per creare le sue opere, spesso criricate. È oggi un artista pioniere, che ricrea in una sala metafore del mondo modierno, che spinge il visitatore a trattenere il fiato per qualche ora, immergendosi, come se fosse nel mare, entro le profondità delle sue opere.

 

 

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Treasures from the Wreck og the Unbelievable: Damien Hirst.

Una mostra strepitosa di uno degli artisti più controversi del momento.

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MASTER in FINANZA&CONTROLLO

32° EDIZIONE 4 NOVEMBRE 2017