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Trucco, parrucco e sfacciataggine: le chiavi per conquistare l’America.

 

 

Nessuno ci avrebbe mai scommesso, ma, contro ogni pronostico, il poco ortodosso Donald John Trump ha strappato dalle mani della Clinton il posto alla White House, dove si appresta ad insediarsi come Quarantacinquesimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Elezione travagliata e combattuta fino all’ultimo voto: come solito è stata decisa dalla Florida, che, collaborando inconsapevolmente con il North Carolina e colorandosi spontaneamente di rosso, ha trasportato direttamente il nuovo Presidente eletto al suo Victory Party tenutosi all’Hilton Midtown di Manhattan, dove hanno brindato quasi duemila persone.

È la scelta controcorrente che fa cambiare rotta al paese dopo otto anni di Barack Obama.

Questa elezione dà un connotato reale al malcontento americano: lo quantifica, gli attribuisce dei numeri reali e lascia basiti tutti coloro che non hanno seguito la lunga notte perché “tanto vince Hillary..”.

La Clinton le ha provate tutte. Sapeva fin da subito che non bisognava sottovalutare una candidatura come quella di Donald Trump, nonostante tutti la dessero come favorita; addirittura c’è chi ha azzardato pronostici per oltre il 90% dei consensi.

Contro Trump si sono schierati migliaia di Vip: dagli attori di Hollywood che si sono spesi addirittura nella creazione di un video che ha fatto il giro del mondo, ai cantanti più famosi e americani che esistano; l’esempio lampante sono Bruce Springsteen, Lady Gaga e Jon Bon Jovi che si trovavano sul palco della Clinton dopo che erano apparsi anche Jay-z e Beyonce.

Madonna ha promesso persino prestazioni orali a chiunque votasse la candidata democratica dopo la sua esibizione insieme a Springsteen.

Ciò che ha fatto capire bene quanto fosse preoccupata la Clinton dell’avvento di Trump, sono gli svariati interventi del Presidente uscente Obama, che, come nessuno prima, si è speso più volte, a partire dall’ormai sepolto 2015, per screditare il biondo imprenditore.

Tutto questo non è bastato. Il malcontento imprenditoriale portato avanti da Trump ha battuto sia la Clinton che Obama, aprendo una nuova parentesi (la quarantacinquesima) sulla poltrona dello studio ovale di Washington DC.

Trump con il suo biondo toupet, i suoi soldi, le belle donne e la sua sfacciataggine ha conquistato i voti necessari per varcare la bianca soglia.

Dopo la politica disastrosa del Presidente Obama, si spera che questa scelta sia la migliore per il popolo americano e per il mondo intero.

Non ci resta che augurare un buon mandato presidenziale a Donald J. Trump e sperare il meglio per la popolazione globale.

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