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Tutta l’umanità è divisa in quattro categorie, perché in fondo siamo tutti uguali.

Ci piace credere che ognuno di noi sia unico e irripetibile, ma in realtà non è proprio così. Un recente studio dell’Universidad Carlos III ha infatti scoperto che, per quanto ogni personalità possieda caratteristiche combinate in modo unico, tutti gli esseri umani possono essere suddivisi principalmente in quattro categorie. E prima di dire che non può essere vero, continuate a leggere e capirete che non è così.

Per comprendere il carattere di una persona, è fondamentale vedere come coopera con le altre. Per questo l’esperimento che è stato condotto per elaborare la teoria prendeva in esame delle coppie di individui, alle quali veniva chiesto di prendere una scelta in merito a diverse situazioni. Ogni persona doveva scegliere come comportarsi senza sapere quello che avrebbe fatto l’altra: poteva collaborare, tirarsene fuori, agire nel proprio interesse… Il risultato della ricerca? Il 30% delle persone sono state etichettate come invidiose, mentre il resto si divideva equamente tra ottimisti, pessimisti e fiduciosi, tutti al 20%. Solo 10% ha avuto comportamenti ambigui e non identificabili con una categoria precida.

Cosa dimostra tutto ciò? Innanzitutto, che le persone non riflettono razionalmente. Infatti, il modello comportamentale che si prende in considerazione universalmente in ambito economico e sociale, prevede che gli individui scelgano sempre l’opzione che massimizza il loro profitto, considerando la scelta che potrebbe fare l’altro, sulla base della teoria dei giochi. Ma questo esperimento ci dimostra che non è così, in quanto il tratto dominante della nostra personalità ci può spingere talvolta a prendere decisioni che ci danneggeranno.

Come capire a quale categoria appartieni? Non solo in base alle scelte che fai, ma anche in base alle tue motivazioni e aspettative: gli ottimisti sono convinti di fare sempre la scelta giusta, i pessimisti scelgono con il presupposto che l’altro li danneggerà, mentre i fiduciosi credono che l’altro punti al meglio per entrambi come fa lui. E poi ci sono gli invidiosi, che considerano soltanto la mossa che li porterà in vantaggio, per poter dominare.

E se non ritieni di poter essere etichettato, puoi convincerti di appartenere all’indecifrabile 10%.

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