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Una studentessa, una volontaria e un concerto per Emergency

Ogni giorno siamo bombardati dalle tragiche notizie sulle crisi umanitarie che arrivano da ogni parte del mondo, ma ancora troppo spesso vi è la convinzione che “se il problema non ci tocca da vicino, allora non ci riguarda”.

Non tutti, per fortuna, la pensano così. Non la pensava così Gino Strada, quando nel 1994 ha fondato Emergency, l’associazione umanitaria che fino ad oggi ha curato gratuitamente oltre 6 milioni di persone in 16 Paesi. Non la pensano così tutti i volontari che, magari anche nel loro piccolo, si fanno promotori di una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani Noi di University abbiamo la fortuna di poter intervistare una volontaria dell’associazione, Eleonora Di Pilato, che lavora sul territorio di Milano. Ciao Eleonora, puoi raccontarci qualcosa di te? Nata e cresciuta a Milano, sono una studentessa di Relazioni Internazionali nel curriculum di Cooperazione Internazionale, all’Università Statale di Milano. Mi sto anche specializzando in problemi della Criminalità Organizzata.

Come si è sviluppato il tuo interesse per Emergency? Ho incontrato i volontari di Emergency per la prima volta durante la scuola secondaria di primo grado, e mi hanno introdotto a temi difficili come: la guerra in Cambogia, la condizione degli ospedali in Ruanda e di quante vittime facevano le mine antiuomo. Da quel momento, grazie anche al fondamentale aiuto dei miei professori, abbiamo iniziato a raccontare ad altre scuole elementari e medie tutte quelle problematiche che affronta quest’organizzazione non governativa.

Quando hai deciso di diventare volontaria? Durante l’università ho deciso di volermi impegnare in prima persona così ho scritto una mail a Volontari Milano, dopodiché ho fatto gli incontri obbligatori per ogni aspirante volontario e il colloquio individuale. Che cosa fate in concreto come volontari? Principalmente raccolta fondi e poi, dividendoci in gruppi operativi, come il gruppo studenti, ci occupiamo di incontri di formazione nei licei e negli atenei italiani e ora anche di organizzazione di eventi. Questo sistema divisionale ci dà la possibilità di mettere al servizio degli altri le nostre conoscenze, ma al tempo stesso imparare molto più di quanto non si possa mai imparare sui banchi di scuola o dai libri universitari. Per non parlare solo in astratto: Eleonora ha partecipato in prima persona anche all’organizzazione di un evento per Emergency che si terrà questo venerdì, 18 settembre, all’Arci Ohibò, in Via Benaco, 1, Milano. Più precisamente, si tratta del concerto degli INNA CANTINA SOUND, un gruppo Reggae di Roma, con successivo dj set reggae-dancehall dei VILLA PAMPHILI SOUND. L’obiettivo di questo evento è raccogliere i fondi per i progetti che Emergency sta portando avanti in Sierra Leone (per saperne di più, visita il sito web)

Quali sono state le principali difficoltà nella realizzazione di questo evento? Far coincidere le esigenze di tutti, dagli artisti, al locale che ci ospita, agli sponsor. Reperire questi ultimi è fondamentale perché la serata è senza scopo di lucro e noi operiamo a budget ‘zero’.

Sono davvero fiduciosa: il nostro è un evento di qualità ed è il primo organizzato da noi volontari del gruppo studenti sul target universitario. Un evento tutto aperto a tutti, promosso da studenti, fatto da studenti e con artisti giovani e appassionati.

Ricordiamo infine che gli incassi della serata, seguendo la volontà degli artisti, saranno devoluti ai progetti di Emergency in Sierra Leone.

Grazie Eleonora, e in bocca al lupo.

Di seguito la locandina dell'evento

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Miriam Tagini

Università Cattolica. Studente di Linguaggi dei Media. Ritardataria e sognatrice di professione. Determinazione è la mia parole d'ordine. Sono convinta che ognuno di noi, anche se nel proprio piccolo, ha le potenzialità di stravolgere la propria vita e cambiare il mondo. Mi piace essere circondata di parole, con le quali cerco di raccontare la realtà che vivo quotidianamente. Cosa voglio fare da grande? La giornalista, ovvio.

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