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Università Diabolica del Profano Cuore

Studentessa viene schernita  pubblicamente su Facebook per aver chiesto la rimozione di un'immagine ritenuta di cattivo gusto dalla pagina spotted:Unicatt.

C'erano una volta gli studenti dell'ateneo cattolico più importante d'Europa, dove il rispetto per il prossimo era valore fondamentale e quantomeno condiviso. Ma è ancora così?

Forse no. Facendo un rapido giro sulla famosa pagina Facebook, facendosi spazio tra immagini che ritraggono studenti che scrivono bestemmie sui pc durante l’ora di teologia e che vengono osannati come eroi, arriviamo al motivo di un titolo così forte, riconducibile proprio ai fatti avvenuti ieri, giovedì 3 marzo, sulla pagina pubblica spotted:Unicatt.

I fatti: sabato 20 febbraio, viene pubblicata sulla famosa pagina di annunci anonimi per studenti una foto che immortala un preservativo abbandonato all'interno del Giardino delle Vergini, luogo dedicato nel 1928 a Santa Caterina d'Alessandria, sito all'interno dell'università milanese.

Sopra la foto l'irriverente domanda: "Non doveva essere il giardino delle vergini?"

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Arriviamo al 3 marzo, Cristina Brambilla, studentessa dell'Università Cattolica, dopo aver preso visione della foto ha mandato un messaggio privato agli amministratori della pagina che nulla hanno a che fare con l'istituzione accademica.

La ragazza nel suo messaggio ha scritto: "Buonasera. Trovo di pessimo gusto uno foto del genere su una pagina pubblica di università. Soprattutto ferisce il senso del pudore e manca di rispetto a molte persone. Spero venga rimossa dagli amministratori. Grazie per l'attenzione."

Per tutta risposta un amministratore, la cui identità è sconosciuta perché ignote devono essere le persone che gestiscono pagine che pubblicano contenuti anonimi per conto terzi, ha pensato bene di pubblicare sulla pagina, seguita da quasi 24.000 persone, uno screenshot della richiesta della giovane, comprensivo di nome e cognome, accompagnato dalla seguente frase: "Allora Cristina mettiamo in chiaro una cosa. In questa pagina vige l'ignoranza. Se non è di tuo gradimento... Dislike e ciao (immagine del dito medio)".

Il post in poche ore ha raggiunto la home di migliaia di studenti raccogliendo oltre 150 mi piace e diversi commenti contro la giovane tacciata di perbenismo.

Abbiamo deciso così di parlare con Cristina. La giovane ci ha spiegato che è stata colpita negativamente dall'atteggiamento nei suoi confronti, in primis per i commenti lesivi ricevuti sulla sua persona, subito rimossi dalla pagina, sia per esser stata sottoposta alla gogna mediatica unicamente per aver mandato un messaggio privato, per giunta educato, per esprimere il suo dissenso.

La ragazza sottolinea che è stata profondamente ingiusta anche la mancanza di un confronto tra pari, dato che chi si è rivolto a lei in quella maniera è il solito signor nessuno che per di più ha contravvenuto ad una delle regole base della sua stessa pagina: il diritto alla privacy. “Capisco che sia una pagina goliardica e di sfogo - conclude - ma era giusto pubblicare il mio messaggio privato e scrivere quelle parole?"

Oggi il post è stato rimosso e per il veloce mondo dei social probabilmente sarà gia tutto finito nel dimenticatoio. Quello che rimarrà sarà il dispiacere di Cristina che in vista dell'8 marzo si è vista consegnare con anticipo una mimosa d'insulti e un dito medio per aver espresso unicamente la sua opinione di dissenso.

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