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Urbino: segui in diretta la fioritura del 'fiore più grande del mondo'

da oggi, al Campus scientifico "Enrico Mattei" dell'Università di Urbino è possibile assistere all'eccezionale fioritura dell'Amorphophallus rivieri, definito seppur impropriamente "Il fiore più grande del mondo".
Per poter seguire le varie fasi dell'imminente fioritura, il Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell'Ambiente ha predisposto una webcam al seguente indirizzo:
Esemplare di Amorphophallus rivieri (konjac) in fioritura esposto presso il Campus Scientifico “E. Mattei” a partire dal 20/04/2015 Famiglia: Araceae Origine: zona subtropicale orientale asiatica Questa specie di piante erbacee perenni fa parte della famiglia delle Araceae a cui appartengono per esempio anche la calla e la pianta spontanea italiana Arum italicum. Il genere Amorphophallus è costituito da circa 200 specie provenienti dall’Asia e dall’Africa tropicali, alcune delle quali rientrano tra le più spettacolari piante con fiore. L’ Amorphophallus titanum è spesso detto, ma impropriamente, il fiore più grande del mondo, e sicuramente quando è in fiore presso qualcuno degli orti botanici in grado di coltivarlo, la notizia finisce sui giornali. L’infiorescenza di questa erbacea gigante raggiunge e può superare due metri ed è davvero spettacolare in tutti i sensi. La specie Amorphophallus rivieri (konjac) è senza dubbio più piccola, ma non è da meno per l’aspetto quasi sinistro dell’infiorescenza. La pianta si sviluppa da un rizoma tuberizzato che ha la forma di una mela gigantesca e può raggiungere parecchi chili di peso, oltre 4 nel caso dell’esemplare esposto. Dal suo centro emerge in primavera un’infiorescenza alta anche più di un metro e mezzo che impiega qualche settimana per svilupparsi completamente: su uno stelo del diametro da tre a quattro centimetri si innesta uno spadice dello stesso diametro costellato alla base da tantissimi minuscoli fiori, non appariscenti, e avvolto da una spata che nel giro di pochi giorni si allarga a forma di cono, di colore e di consistenza somiglianti molto alla carne cruda. Del tutto appropriato è anche l’odore di questo “fiore”, un forte olezzo di carne in putrefazione, con il quale la pianta attira gli insetti che impollinano i piccoli fiori. Altro particolare senz’altro interessante perché inusuale è che l’infiorescenza emerge dal tubero senza che questo si possa rifornire di acqua e di nutrienti dal terreno, perché in questa fase è ancora privo di radici. Una volta appassito il fiore, dallo stesso punto emergerà un’unica foglia: all’apice del picciolo lungo più di un metro e di colore verde screziato di marrone si aprirà l’unica foglia frastagliata. Nel mondo anglo-sassone queste caratteristiche hanno fatto conferire alla pianta il nome di “snake palm”. Noto è anche il nome "voodoo-plant". I tuberi di molte specie di Amorphophallus vengono mangiati nei loro paesi d’origine, ma dopo accurata cottura, perché altrimenti sono tossici. Il cormo contiene il glucomannano, una gomma naturale vegetale (denominata anche gomma di Konjac) utilizzata all'interno di alcuni tipi di gomme da masticare e per altri scopi alimentari.
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