Ti trovi qui: / / Wikipedia e università: con wikitim gli studenti sono i protagonisti

Wikipedia e università: con wikitim gli studenti sono i protagonisti

Il progetto WikiTim, sponsorizzato dal gigante della telefonia italiana, ha visto 20 studenti dell'università di Urbino collaborare con Wikimedia Italia alla correzione, arricchimento e creazione di sei voci Wikipedia in tema di Tecnologia e comunicazione.

A quindici anni dall'approdo in Italia di Wikipedia, nasce il progetto WikiTim, che nella sua fase pilota ha visto venti studenti dell'Università di Urbino diventare autori di sei nuove voci in tema di tecnologia e comunicazione.

Wikipedia non ha bisogno di presentazioni, ed è indubbiamente il progetto più vasto di common based peer production che sia mai stato prodotto in internet. Settimo sito web più visitato al mondo, spesso viene accusata di non essere affidabile. Tale luogo comune è palesemente falso ed è la struttura stessa del portale ad essere garanzia di contenuti di qualità.

L'approccio di Wikipedia alla creazione di contenuti è discorsivo e ogni voce creata, soprattutto le più importanti, è il frutto di un approfondito confronto e scambio di conoscenza tra i partecipanti. In aggiunta, sono gli utenti stessi a fungere da garanzia di veridicità: l'altissimo numero di interazioni giornaliere fa infatti sì che le informazioni false, dubbie o tendenziose, vengano solitamente segnalate e corrette in breve tempo. Eppure l'accuratezza delle voci non è costante e alcune non sono che mere bozze.

E' proprio su questo tema su cui si basa il progetto WikiTim, sponsorizzato dal gigante della telefonia italiana, che ha visto 20 studenti dell'università di Urbino collaborare con Wikimedia Italia, associazione che si occupa di Wikipedia nel nostro paese, alla correzione, arricchimento e creazione di sei voci Wikipedia in tema di Tecnologia e comunicazione. Il tutto sotto il coordinamento del professore di Sociologia dei media digitali Giovanni Boccia Artieri.

Il progetto, primo di questo tipo in Italia, ha visto coinvolti ragazzi tra i 20 e 24 anni, che si sono confrontati con la realtà dell'enciclopedia libera, portale a loro ben noto ma a cui non avevano mai fornito un contributo attivo. Per questo motivo la prima fase del progetto ha previsto due incontri introduttivi nello scorso aprile, nei quali ai ragazzi sono stati spiegati gli aspetti tecnici e filosofici che regolano la produzione di contenuti in Wikipedia. Molta attenzione è stata dedicata in particolare al concetto di Neutral Point of View, vero pilastro dell'enciclopedia, che impone ai contributori di riportare esclusivamente fatti e dati, sempre corredati da fonti.

Dopo questa fase di training, i ragazzi hanno effettuato l'accesso al portale. La socializzazione con la comunità degli Wikipedians è stata immediata e subito sono stati contattati da utenti pronti ad aiutarli. Questo perché Wikipedia non è un magma caotico e disorganizzato come alcuni potrebbero pensare.

Nata su basi di estrema democrazia e parità, con il crescere delle sue popolarità e dimensioni l'enciclopedia online ha dovuto dotarsi nel tempo di una struttura organizzativa più complessa, che fonde diverse modalità di governance. L'autogoverno rimane quindi la regola base della comunità, ma sono emerse strutture formali a bassa intensità, come senior editors con prerogative specifiche o editors specializzati.
La stessa registrazione al portale, introdotta dopo il 2004, permette di tracciare la provenienza dei contributi e di espellere chi pubblica contenuti non veritieri. E se questo ancora non bastasse, filtri automatici bloccano tutti i tentativi di spam. Certo i problemi relativi al sabotaggio di voci o pagine sono reali e forse inevitabili, ma questa struttura permette di minimizzare queste problematiche.

Tornando a WikiTim, le voci specifiche su cui i ragazzi hanno lavorato sono state user generated content, intelligenza collettiva, disintermediazione, narrazione transmediale, social tv e culture partecipative, in una scala di difficoltà crescente. La definizione di user generated content ha rappresentato il primo gradino, quasi un divertisement, essendo la stessa Wikipedia un enorme raccoglitore di contenuti creati dagli utenti, mentre la descrizione di culture partecipative ha rappresentato l'approdo ultimo del progetto, poiché la voce non esisteva e gli studenti hanno quindi dovuto crearla da zero.

E anche se i contenuti non sono ancora visibili per intero, già ora si possono apprezzare alcune delle modifiche implementate dagli studenti di Urbino, come la correzione dei refusi e alcune integrazioni. Per avere pieno accesso alle nuove voci bisognerà invece aspettare “l'editathlon” del 18 maggio, la giornata dedicata alla scrittura che si concluderà con la pubblicazioni dei nuovi testi.

Queste voci poi non verranno abbandonate dopo l'evento del 18, ma i risultati continueranno ad essere monitorati da studenti ed accademici coinvolti nel progetto. Progetto che pare avere un futuro anche nel lungo periodo: Tim ha infatti dichiarato di voler continuare a promuovere l'iniziativa e di avere l'intenzione di allargarne la portata, coinvolgendo altri atenei italiani.

Un evento di questo tipo non va letto sulla base di quanto prodotto dal progetto in sé, ancora in una fase embrionale: se la correzione e la creazione di sei voci possono sembrare uno sforzo limitato nell'economia del portale, ben più saliente è il valore simbolico di questo programma, volto a sensibilizzare gli studenti in merito alle potenzialità di un loro contributo anche minimo a Wikipedia. Lo scopo originario dei fondatori dell'enciclopedia on-line era quello di creare uno strumento dal contenuto aperto ed attendibile, la più grande enciclopedia della storia, sia in termini di ampiezza, sia in termini di profondità dei contenuti. Dalla sua nascita ad oggi, la crescita di Wikipedia è stata enorme, e il progetto ha saputo affrontare molti momenti critici, superandoli nel migliore dei modi. E se venti ragazzi e sei voci possono sembrare poca cosa, basta guardare alle dimensioni complessive del portale per avere un'idea del suo vero potenziale: la Wikipedia italiana contiene più di un milione di voci, ed è ottava al mondo per dimensioni. 

Il sogno di Wikipedia è reso ogni giorno sempre più realistico dai progressi tecnologici nel settore IT e dalla conseguente diminuzione dei costi di transazione per chi voglia partecipare: bastano un computer e un po' di tempo per diventare parte della comunità. Per continuare a crescere in quantità e qualità, l'Enciclopedia libera ha bisogno del contributo di tutti.

Licenza Creative Commons
Condizioni d'uso e riproduzione

Davide

Università degli Studi di Bologna. Se son d’umore nero allora scrivo.

Digital Transformation in the Hospitality industry - Workshop

"From Keyless to Hotel & Vacation Rentals Automation"

Workshop - Digital transformation in the fashion industry

How to exploit DTC, the new paradigm in the retailing industry