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Woody Guthrie diventa un fumetto. Il menestrello della grande depressione racconatato nel nuovo grafic novel di Nick Hayes

Con la sua musica e i suoi testi ha attraversato e raccontato la storia dell'America del Novecento: dalla grande depressione fino agli anni del più feroce maccartismo, Woody Guthrie è stato il primo grande Folk Singer d'America e modello per una nuova generazione di cantautori americani come Bruce Spreengsteen e Bob Dylan.

Nick Hayes, scrittore ed illustratore, nonchè cultore dell'immagine del cantante ha deciso di dedicargli un'opera, raccontando la sua storia da un punto di vista cronologico: originario di Okemah in Oklahoma, una terra che ha vissuto l'effimera ricchezza del petrolio e che ha subito l'inesorabile tracollo economico del 1929, Guthrie vive un'infanzia trascorsa per lo più in affidamento e decide di mettersi in viaggio a sedici anni in cerca di fortuna sulle strade del sudovest. I suoi compagni sono per la maggior parte Hobos, vagabondi, che viaggiano sui treni e vivono in accampamenti fatti di baracche.

Con voce ruvida e schietta Woody Guthrie comincia a raccontare la storia americana da vero protagonista esprimendo le esigenze e i sentimenti delle classi più povere: racconti, aneddoti, esperienze di una realtà dove schiavitù e pregiudizi non sono ancor stati debellati. Gli incontri con gli esponenti sindacali, con i contadini che avevano combattuto contro il KKK e le grandi tempeste di sabbia che han messo in ginocchio l'agricoltura del Sud, arricchiranno il suo bagaglio di storie da narrare in una nuova veste della musica tradizionale americana che unisce le ballate country di origine inglese o irlandese al nuovo genere "talking blues".

L'opera di Hayes racconta come la storia del movimento operaio coincida con la storia della rivoluzione musicale americana, e di come Guthrie abbia vissuto entrambe da protagonista, incarnando perfettamente il sentimento della sua classe di appartenenza. Vive sulla sua pelle l'occupazione delle fabbriche di Detroit e lo sciopero generale di San Francisco del 1934, il primo in cui parteciperà la comunità afroamericana, esprimendosi a sostegno delle rivendicazioni operaie e richiamando l'unità razziale come chiave del successo sindacale. Incide sulla sua chitarra "This machine kills fascists" a sottolineare l' innata componente aggregativa e politica della musica e di come questa potesse essere utilizzata per riscrivere la storia.

La ballata di Woody Guthrie racconta le origini del cantante ed accenna ai primi contatti con il partito comunista americano; è un fumetto dalla forma didascalica tradotto da Luigi Grechi e con una una notevole prefazione del fratello Francesco De Gregori. Hayes utilizza un linguaggio volutamente ridondante che sa ben richiamare lo stile del folk singer, le tavole sono monocromatiche color seppia, a ricordare il sapore delle Dust Bows raccontate da Guthrie. La grafic novel racconta la storia del cantante fino alla lunga e travagliata composizione della sua canzone più famosa, This Land is your Land del 1940 realizzata per sbeffeggiare God Bless America ritenuta poco realistica e anzi piuttosto faziosa ma, nonostante questo, This Land is your Land negli Stati Uniti è percepita come una sorta di inno nazionale a stelle e strisce.

Cantore dei vagabondi, degli sfruttati e delle ingiustizie sociali, in America Woody Guthrie è considerato un mito, stampato persino sui francobolli, e questo benchè si sia impegnato per tutta la vita nella lotta politica più radicale e si sia quasi sempre opposto al "sistema dominante". È stato tra e prime vittime della caccia alle streghe rosse, inserito nella black list degli artisti colpiti da maccartismo, Woody Guthrie è stato la voce della grande depressione americana ma non solo; ha trasformato il folk in veicolo di propaganda sindacale e in elemento di memoria storica collettiva; ha saputo raccontare gli anni della seconda guerra mondiale, della battaglie per i diritti civili e della guerra fredda, mosso sempre da un desiderio di uguaglianza e libertà che oggi è stato celebrato anche dal mondo dei fumetti.

 

 

 

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Francesca

Università degli Studi di Milano. Laureata in Scienze Politiche Internazionali. La musica rock. Ballare sotto la pioggia. Una birra con gli amici. Un giro in bicicletta il giorno prima del tuo compleanno. La Juve che vince in Champions. The joints. Il post-sbornia nelle lenzuola pulite. Un tuffo dallo scoglio più alto. La risata di mia mamma. Dormire fino a tardi senza sentirsi in colpa. Il poker del lunedì. Cantare in macchina a squarciagola. Io e il mio cane al parco la domenica pomeriggio.

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