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Would you Shapps? Arriva la borsa delle app

Arriva Shapps, la borsa delle app. Da un’idea di Massimo Mannoni e Antonio Arezzo nasce il primo mercato finanziario che permette di investire in app attraverso certificati rappresentativi dei loro ricavi futuri. Un mercato di primo pelo, ma chi crede sia ancora troppo piccolo e poco remunerativo dovrà presto ricredersi. Si parla infatti di un giro d’affari mondiale nel 2016 intorno agli 80 miliardi di dollari, ed è in continua crescita. Ecco come funziona: “È un marketplace – spiega il Ceo Mannoni – di strumenti partecipativi, che permette alle società hi-tech di condividere con gli investitori i ricavi attesi. In questo modo gli sviluppatori potranno raccogliere risorse finanziarie per promuovere ulteriormente il loro piano d’espansione e gli investitori potranno accedere ad un comparto economico con tassi di crescita a doppia cifra”. Le caratteristiche di questi certificati sono principalmente due: in quanto derivati sono volatili e il prezzo riflette l’andamento del sottostante, cioè gli utili dell’applicazione; poi, garantiscono un dividendo trimestrale come percentuale del flusso di cassa, oltre all’eventuale plusvalenza ottenuta dalla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita. Nella compagine sociale come co-founder anche Enrico Petocchi, fondatore di Twice Sim, che contribuisce al team la propria esperienza nel settore. In Shapps hanno già investito dei business angels. L’anno scorso è stata selezionata per il Fintech Accelerator Program di SellaLab, grazie al quale ha potuto sviluppare ulteriormente il progetto nell’incubatore Level 39 di Londra, dove ha avuto modo di confrontarsi con diversi investitori inglesi. Raccolti, comunque, già 320 mila euro e ora è stato aperto un round di fund raising (fino a 2 milioni di euro), cifra necessaria per avviare adeguatamente il mercato e garantire il primo anno di attività. Si stanno cercando nuovi finanziatori, le trattative rimangono riservate. Banca Sella ha un’opzione per il 5% del capitale.

Fonte: www.aifi.it (iscriviti alla newsletter quotidiana Private Capital Today)

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